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Circonauta, il Festival del Circo contemporaneo, un’esperienza tutta da vivere in Salento

Nel centro storico di Nardò, in provincia di Lecce, dieci giorni di circo contemporaneo, musica e meraviglia. Artisti internazionali del calibro di Peter Shub, Clown Tomate, Matteo Galbusera, Paki Paya, Trocos Lucos, Adriano Cangemi assieme a molti altri si esibiranno tra piazze e vicoli del barocco salentino, in un’esperienza immersiva a cui non mancherà il contributo delle arti, fotografia e letteratura sul fil rouge del tema ispirazionale di questa edizione 2026: #terra!

Siamo in un’epoca in cui rivalutiamo le esperienze. Ai nostri amici, figli, parenti regaliamo meno oggetti e i per loro compleanni, matrimoni e ricorrenze, scegliamo viaggi, concerti, esperienze speciali, più da vivere che da possedere.

E così attendiamo l’arrivo della dodicesima edizione del Circonauta, “Festival internazionale del circo contemporaneo” perché non è solo uno spettacolo affascinante, ma un’esperienza sensoriale intensa da regalarsi, un farsi toccare nel cuore dalla creatività e dalla maestria degli artisti di questo genere coinvolgente che è il circo contemporaneo, immersi nella bellezza dell’architettura barocca del Salento, una fusione di luci, odori, suoni della terra.

Un’alchimia che deve molto alla natura del luogo, la Puglia e Nardò, che si trasforma in un palcoscenico diffuso a cielo aperto, per godere degli spettacoli fra piazze e strade del centro storico. E molto deve alla sensibilità e perizia dei suoi ideatori e curatori Marinella Mazzotta, Marco De Paola e Gianluca Marra, che da oltre 12 anni ricreano la magia del Festival portando in Puglia i migliori esempi del circo di strada, tra clownerie, musica, acrobatica aerea, giocoleria, per un pubblico di oltre 20.000 spettatori.

Fra gli ingredienti c’è da sempre l’ispirazione che proviene da un valore sentito, in questi ultimi due anni legato all’ecologia e per il 2026 declinato nella key word #terra

Così, dopo l’edizione 2025 a tema #aria, aspettando il 2027 con #acqua, ora 2026 posiamo i nostri piedi sulla terra. Terra è Puglia innanzitutto, ma anche metafora: è il punto in cui il corpo tocca il mondo, il luogo in cui il gesto creativo si misura con il limite, la responsabilità, la presenza. Un invito a tornare al suolo per ascoltarne il respiro, sentirne il peso e accoglierne la promessa, immaginando forme nuove e condivise dell’abitare.

Il 3 luglio si avvicina per l’inaugurazione di Circonauta in piazza Sant’Antonio dalle 19.30, e il palinsesto artistico è ormai definito, ecco i primi pilastri del festival: 

sabato 4 e domenica 5 luglio

Clown Tomate (argentina) con Puro Tomate

La sua cifra tecnica sta nella manipolazione comica dei palloncini — disciplina in cui Víctor Ávalos è specialista da decenni — intrecciata a teatro fisico, giocoleria, gag visuali e una presenza capace di passare dal crudele al naïf in un battito. Niente effetti roboanti: il motore è il corpo del clown e il modo in cui ascolta la platea.

Matteo Galbusera (Italia) con The White Lord

Dimenticate l’idea rassicurante di festival come luogo ordinato, accogliente, perfettamente governabile. The White Lord arriva (se arriva) come un’apparizione ambigua, comica e lievemente sabotatrice.

Paki Paya (Spagna) con Shake Shake Shake

Uno spettacolo di strada da 50 minuti, un mix esplosivo di rischio, seduzione, slapstick e ritmo. Pluripremiato: Best Street Performance al Festival Mueca di Tenerife e al Mirabilia Festival di Fossano nel 2012, Premio speciale del pubblico a Barcellona nello stesso anno, poi ancora Best Street Performance al MiramirO Festival di Gand nel 2013 e a Kremnica nel 2016.

Sabato 11 e domenica 12 luglio

Trocos Lucos (Spagna) in “Tartana”

“Tartana” è una creazione originale della compagnia Trocos Lucos: uno spettacolo spensierato, travolgente e tecnicamente sorprendente, costruito attorno a due grandi discipline circensi, la bascula coreana e le verticali.

Con elementi scenici e tecnici innovativi, “Tartana” unisce precisione, sicurezza e comicità in una partitura fisica di grande impatto. Uno spettacolo che fa sentire vivi, sospesi tra il desiderio di trattenere il respiro e quello di lasciarsi andare alle risate.

Con questa produzione, la compagnia ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui premi a Circalle di Tres Cantos, Circada di Siviglia, il Premio del Pubblico Lola Casademont al Festival Circense di La Bisbal d’Empordà, il Premio del Festival Teatro de Murcia, il Premio Festival Metroncho Sierra de Segura, il Premio Festival Sal de Calle San Pedro del Pinatar e il Premio Festival Saltimbanqui de Utrera.

Peter Shub (U.S.A.) con Solo Show

Peter Shub non ha bisogno di grandi attrezzi: gli bastano un corpo elastico, una faccia impassibile e l’arte suprema di far deragliare la realtà di pochi centimetri. Für Garderobe keine Haftung è il suo solo show, una cavalcata di 75-90 minuti che procede per quadri, apparizioni, incidenti controllatissimi e nonsense di precisione chirurgica. Per lunghi tratti quasi non parla: lascia fare alla visual comedy, allo slapstick, al gesto minimo, al dettaglio assurdo. Shub, del resto, è un nome gigantesco della comicità visiva internazionale ed è vincitore del Silver Clown Award del Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo.

Adriano Cangemi (Argentina) con Nagual

Un viaggio fisico e poetico in cui il performer attraversa trasformazioni continue tra fragilità, slancio e sospensione. Due trapezi, lavoro aereo, teatro fisico, danza contemporanea, acrodanza e una presenza scenica magnetica costruiscono uno spettacolo essenziale e ipnotico. Nagual è nato nel percorso del Master in Teatro Fisico all’Accademia Dimitri e ha ottenuto il Premio speciale del Festival Bewegter Wind;

Il 2026 è l’anno di un’importante novità: la collaborazione con A.C.C.I. – Associazione Circo Contemporaneo Italia, che porterà a Nardò Trampolino Vetrina 2026, showcase nazionale dedicato alla giovane creazione italiana nell’ambito di Circ_Up 3.0, sostenuto dal Ministero della Cultura: uno spazio di emersione, confronto e possibilità per artisti, operatori e nuove traiettorie del circo contemporaneo. www.associazionecircocontemporaneo.it . Accanto agli spettacoli, anche una tavola rotonda dedicata alla sostenibilità.

Il concorso, iniziato in marzo, celebrerà la tappa finale a Nardò e i vincitori si esibiranno quali ospiti d’eccezione nell’ambito del cartellone della XII edizione di Circonauta.

Il festival è anche la fotografia a Circonauta: CIRCUS LOVE CAP. 2 / 2026 

La mostra fotografica fa parte di CIRCUS LOVE The Magical Life of Europe’s Family Circuses è un progetto a lungo termine avviato nel 2016 dalla fotografa Stephanie Gengotti.  Ingaggiata da una rivista femminile per fotografare un circo di passaggio in una campagna sperduta del bolognese, rimane ammaliata e rapita dal mondo del cirque nouveau a cui, da allora, dedica parte del suo lavoro.  ALLESTIMENTO 2026 – Capitolo 2 amplia il racconto originario attraverso nuove immagini e documenti audiovisivi. Il progetto approfondisce l’universo delle famiglie circensi Gifford Circus, Brunette Bros, Gifford Circus, da sempre portatrici di una visione poetica e militante fondata su sostenibilità, nomadismo leggero e relazione armoniosa con la Madre Terra. La mostra è curata da Marinella Mazzotta che ne ha creato anche gli allestimenti per AltraMarea Produzioni (partner storico di Circonauta) sono complemento artistico dell’universo intimo e sognante evocato dalle immagini.

Il festival è anche letteratura nella partnership con la rassegna letteraria Insolita Rassegna, per il terzo anno consecutivo il primo appuntamento della rassegna è dedicato al tema del Festival #terra!

Giovedì 9 luglio, nella terrazza SUSU di Insolita Comune, Andrea Martina intervistato da Emanuela Chiriacò, presenta la propria opera narrativa “Questo posto mi sta respingendo” ed. 66thand2nd

Circonauta conferma la propria vocazione di spazio aperto in dialogo costante con le persone, il territorio e gli attori sociali e la comunità che lo ospitano.

In questa direzione si inseriscono iniziative che spaziano fra musica, enogastronomia, didattica …

I calici di Circonauta, ogni anno il festival crea una partnership con una realtà del territorio che rappresenti un’eccellenza del settore vitivinicolo. Quest’anno Tenuta Monacelli e Birrificio B94 saranno presenti a Circonauta, consentendo la degustazione delle proprie produzioni, rispettivamente vini, e birra artigianale

>>> Per rimanere aggiornati sul programma: www.circonauta.it/it/festival-2026/

 

 

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