Ferrara rende omaggio a Nando Orfei (1934–2014), uno dei più grandi artisti circensi della storia, con l’intitolazione del parco di via Porta Catena, un luogo simbolico dove il suo grande tendone ha più volte trovato casa durante le celebri tournée. Un tributo che assume un significato ancora più profondo considerando che Nando Orfei nacque a Portomaggiore, a pochi chilometri da Ferrara, e che proprio nel capoluogo estense trascorse parte della sua giovinezza, mantenendo in seguito con la città un forte legame affettivo.
L’intitolazione avverrà sabato 17 maggio nel corso di una cerimonia pubblica organizzata dal Comune di Ferrara e dalla famiglia Orfei, in collaborazione con il CEDAC – Centro Educativo di Documentazione delle Arti Circensi di Verona, che si svolgerà tra il parco e la sala espositiva dell’adiacente Palapalestre Training Center, in Viale Francesco Tumiati, 5.
In caso di maltempo tutti gli eventi in programma si svolgeranno all’interno del Palapalestre.
Un’iniziativa molto significativa per ricordare, a poco più di dieci anni dalla sua scomparsa, l’uomo e l’artista che ha segnato la storia del circo italiano e internazionale, anche grazie alla collaborazione con registi come Federico Fellini, che lo volle in tre suoi film e lo rese indimenticabile al grande pubblico con l’interpretazione in Amarcord.
Nel 2024, in occasione del decennale della sua scomparsa, il CEDAC, una delle più importanti strutture europee di studio della storia del circo, gli ha dedicato un libro e una mostra itinerante con il supporto del Ministero della Cultura. Libro e mostra, riuniti sotto il titolo di “Heritage, da Nando Orfei al Circo-Teatro”, verranno raccontati ed esposti nel corso dell’evento dalla moglie e dai figli dell’artista – Anita Gambarutti, Ambra, Gioia e Paride Orfei – e dall’autore del libro, lo scrittore Roberto Bianchin, storico del circo e Premio Massimo Alberini per la critica circense. Sarà presente all’evento Luca Cavedo, Presidente Commissione Circhi del Ministero della Cultura.
Il volume – curato da Ester Bonfante, Arianna Pianesi e Jamila Attou – racconta un Nandino Orfei inedito, come il pubblico non lo aveva mai conosciuto prima, attraverso episodi poco noti, dalle cene notturne con Fellini agli incontri con Giulio Andreotti, e rarissime immagini d’archivio che per la prima volta escono dal cassetto privato della moglie Anita Gambarutti.
La mostra del CEDAC si inserisce nel progetto culturale di Gioia Orfei, che negli ultimi anni ha ideato e curato tre esposizioni dedicate alla figura del padre. Da questo prezioso lavoro è nata la nuova esposizione curata dal CEDAC. Composta da 32 pannelli espositivi, ripercorre alcuni dei momenti più significativi della carriera di Nando e della grande famiglia Orfei, protagonista indiscussa della storia del circo italiano.
Alla cerimonia prenderanno inoltre parte il Sindaco di Ferrara Alan Fabbri, l’Assessore alla Cultura Marco Gulinelli, la grande artista Liana Orfei, sorella di Nando, e Claudio Bratti, caro amico e memoria storica della famiglia.
Parteciperanno anche le scuole di circo “Piccolo Circo dei Sogni” di Paride Orfei e “Urban Gravity Academy” di Ambra Orfei, con esibizioni degli allievi.