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In Kazakistan la Cultura italiana fa sold out. Standing ovation per “Puccini Dance Circus Opera”

Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario pucciniano e nell’ottica di rafforzare i legami culturali tra Italia e Kazakistan, l’Ambasciata d’Italia in Astana e l’Istituto Italiano di Cultura di Almaty hanno sostenuto l’approdo ad Almaty di Puccini Dance Circus Opera, spettacolo per coro di corpi e strumenti della Compagnia blucinQue diretto dalla regista e coreografa Caterina Mochi Sismondi. L’evento del 19 febbraio 2026 presso il prestigioso Teatro dell’Opera e Balletto Abay, ha segnato una tappa di rilievo nel percorso internazionale della produzione grazie a una speciale coproduzione con il Teatro Abay, che ha visto l’integrazione dell’orchestra residente kazaka con i performer danzatori, acrobati, musicisti e attori italiani.

La serata ha presentato una creazione radicalmente contemporanea che intreccia opera lirica, musica sinfonica, elettronica dal vivo, danza, teatro e circo contemporaneo. Cinque figure iconiche dell’universo pucciniano – Manon Lescaut, Mimì, Tosca, Madama Butterfly e Turandot – vengono rilette attraverso un coro di corpi femminile, potente e fragile al tempo stesso, capace di trasformare il movimento in drammaturgia. Lo spettacolo, vincitore del Premio Cultura+Impresa 2024-2025 nella categoria Art Bonus d’Impresa, si è realizzato grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e a una rete di imprese italiane che hanno aderito attraverso lo strumento dell’Art Bonus.

“Non è solo uno spettacolo: è un ponte sonoro e visivo tra l’Italia e l’Asia Centrale”. Con queste parole l’Ambasciatore d’Italia in Kazakhstan, Antonello De Riu, incornicia un evento che trascende la dimensione performativa per diventare atto diplomatico compiuto. Dopo aver calcato i palcoscenici più prestigiosi d’Europa – dal Teatro Verdi di Firenze al Regio di Parma, dal Caracalla Festival agli Istituti Italiani di Cultura di Bruxelles, Madrid e Parigi, Puccini Dance Circus Opera approda ad Almaty non come semplice tappa di tournée, ma come manifesto vivente di una nuova stagione nei rapporti italo-kazaki: questa fusione audace di lirica, danza contemporanea e circo contemporaneo si trasforma in strumento concreto di incontro, conoscenza reciproca e amicizia tra nazioni” – ha dichiarato l’Ambasciatore italiano.

“Attraverso un linguaggio contemporaneo e multidisciplinare, profondamente radicato nella tradizione italiana, lo spettacolo rafforza i legami istituzionali valorizzando la creatività come ponte tra comunità e nuove generazioni – sottolinea De Riu, evidenziando come la collaborazione con il Teatro dell’Opera di Almaty rappresenti un modello virtuoso in cui identità e scambio si alimentano a vicenda -. Qui, tra le vette del Trans-Ili Alatau e i ritmi pulsanti della metropoli kazaka, l’eccellenza artistica italiana non si limita a esibirsi: dialoga, ascolta, si trasforma. Ogni nota d’orchestra, ogni movimento acrobatico, ogni respiro scenico diventa messaggio che oltrepassa barriere linguistiche e geopolitiche. In un mondo assetato di connessioni autentiche, Almaty diventa laboratorio di una diplomazia nuova: quella che non si negozia solo nei corridoi istituzionali, ma si costruisce tra sipari, archi di violino e sospensioni aeree. E l’Italia, con la sua capacità unica di fondere tradizione e sperimentazione, dimostra ancora una volta che la cultura non è ornamento marginale della politica estera, ne è l’anima più vitale” – ha concluso De Riu.

Così il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Almaty, Edoardo Crisafulli: “Siamo orgogliosi di sostenere un’opera multidisciplinare di eccellenza, capace di esprimere con forza la vitalità della creazione italiana contemporanea. La cifra stilistica di Caterina Mochi Sismondi, tra le poche registe italiane del settore con un linguaggio così solido e riconoscibile, è profondamente radicata nella tradizione e nella cultura del nostro Paese, che sa trasformare e attualizzare attraverso una visione artistica aperta al dialogo internazionale. Sono anche molto contento che quest’anno l’Istituto di Cultura di Almaty, in sinergia con la nostra Ambasciata, abbia deciso di dare particolare visibilità e un forte sostegno al prestigioso Teatro Abay, presso il quale si terranno altre produzioni o co-produzioni italo-kazake di altissimo profilo nel corso di quest’anno. Fin dal mio arrivo, a fine 2023, mi ha colpito il dinamismo della direzione di questo Teatro, il più antico in Kazakistan, frequentato da una pluralità di pubblici, inclusi i giovani. Un dinamismo accentuato dalla nuova direzione”.

L’evento si è inserito nel quadro delle attività di promozione della cultura italiana in Asia Centrale e testimonia l’impegno congiunto dell’Ambasciata e dell’Istituto Italiano di Cultura nel favorire collaborazioni artistiche di alto profilo – con la sua presentazione in forma maior, attraverso un grande organico orchestrale, interpreti e performer – capaci di coniugare eccellenza creativa, innovazione linguistica e valore diplomatico. Dopo aver calcato palcoscenici di primo piano, Puccini Dance Circus Opera approda ad Almaty confermandosi come una delle esperienze più originali della scena performativa italiana contemporanea.

Il Teatro Abay di Almaty (Kazakh National Opera and Ballet Theatre named after Abay), fondato nel 1934, è la principale istituzione lirica e coreutica del Kazakistan e uno dei più importanti teatri dell’Asia Centrale. Ospita un’orchestra stabile, un coro e un corpo di ballo, ed è riconosciuto per la qualità delle sue produzioni e per la capacità di coniugare repertorio classico internazionale e valorizzazione della tradizione musicale e coreutica kazaka, con una crescente apertura verso coproduzioni e progetti interdisciplinari.

Foto di copertina: Andrea Macchia

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