Il Secondo Tempo della sua stagione “Caleidoscopio 2025-2026” prosegue domenica 19 aprile con la presentazione dei work in progress dei progetti vincitori dell’edizione 2025 di “Surreale – residenze di circo contemporaneo”, call internazionale per artisti di circo contemporaneo under 35.
Un progetto a sostegno della produzione e diffusione del circo contemporaneo a cura della Reale Società Ginnastica di Torino e della sua FLIC Scuola di Circo, centro di valenza internazionale abitato da artisti e docenti provenienti da tutto il mondo, in cui arte, sana follia, sensibilità e un’esperienza di 24 anni sono presupposti importanti per dare inizio a nuovi lavori di creazione e sperimentazione.
Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Piemonte nel quadro delle azioni trasversali volte a sostenere lo sviluppo di progetti di residenza “Artisti nei territori”, e gli artisti vincitori vengono accolti in residenza allo Spazio FLIC, centro internazionale per le arti circensi di Torino.
Un appuntamento che offre al pubblico la possibilità di entrare in quattro processi di creazione, assistendo a lavori ancora in fase di sviluppo, in cui la ricerca artistica si confronta direttamente con la scena e con lo sguardo degli spettatori, promuovendo occasioni di incontro tra giovani artisti e pubblico e sostenendo lo sviluppo di nuovi linguaggi scenici.
La serata SURREALE inizierà alle ore 18:00 allo Spazio FLIC di via Niccolò Paganini, con ticket d’ingresso che verranno distribuiti a partire dalle ore 17:00. L’ingresso è gratuito con offerta libera facoltativa all’uscita.
Le quattro creazioni work in progress
“Utopiæ” del messicano Angel Villa è un progetto che nasce da una riflessione sulla crisi ambientale e sull’esistenza umana in un mondo segnato dalla distruzione. In una dimensione sospesa tra visione e trasformazione, il lavoro immagina una possibile alternativa in cui esseri umani, animali e natura si fondono alla ricerca di un nuovo equilibrio. Attraverso un linguaggio che intreccia acro-danza e discipline aeree, con l’utilizzo di un attrezzo multicorda, la performance costruisce una drammaturgia fisica che interroga il concetto stesso di utopia.
“Corps à Corde” della francese Katell Boudrandi-Saj si sviluppa come un’esperienza partecipativa in cui il pubblico diventa parte attiva dell’azione scenica. Attraverso un dispositivo aereo costruito in scena con corde e contrappesi, sostenuto dagli spettatori stessi, il lavoro mette in gioco fiducia, responsabilità e relazione, trasformando il gesto acrobatico in un processo condiviso e in continua evoluzione.
“GIACCUA” di Filippo Seziani propone un percorso intimo e autobiografico che affronta il tema della ricerca di identità a partire da esperienze personali legate alla famiglia e alla crescita. Tra immagini oniriche, elementi simbolici e una drammaturgia fisica che intreccia teatro, danza e giocoleria, il lavoro attraversa fragilità, conflitti e trasformazioni, interrogando l’idea di casa come luogo di protezione e, allo stesso tempo, di disagio.
“Gina et Françoise” di Patrick McMaster e Selma Hellmann (Regno Unito – Germania) è un progetto che esplora la creazione del personaggio nel circo contemporaneo a partire dalla figura del clown, tra dimensione tragica e comica. Attraverso tecniche aeree, acrobatica e teatro fisico, il lavoro costruisce un universo segnato dall’assurdo, in cui i personaggi si trasformano e mettono in discussione lo sguardo dello spettatore, riflettendo sulle contraddizioni del presente.
Nel loro insieme, i quattro progetti offrono uno sguardo articolato sulla nuova scena del circo contemporaneo, in cui la tecnica si intreccia con la ricerca espressiva e con una forte attenzione ai temi del presente, dalla relazione con l’ambiente al rapporto tra individuo e collettività.



