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52 compagnie da tutto il mondo al “Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival”

La XX edizione di Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival, ideata e organizzata dall’Associazione IdeAgorà con la direzione artistica di Fabrizio Gavosto, segna un passaggio importante nella storia del Festival: vent’anni di lavoro sul circo contemporaneo, sulla danza, sul teatro urbano, sulle arti performative, sul creare e formare il pubblico del circo contemporaneo e sulla relazione viva tra creazione artistica, territorio e pubblico.

Il titolo scelto per Mirabilia 2026 — “Caminante, no hay camino, se hace camino al andar” — riprende il celebre verso di Antonio Machado e diventa la dichiarazione poetica e civile che accompagna la ventesima edizione del Festival.

“Il cammino non è già tracciato, si costruisce camminando”: un’immagine che racconta il presente e insieme la visione culturale di Mirabilia. Nato nella Spagna inquieta del primo Novecento, il verso di Machado è diventato nel tempo, anche attraverso la voce di Joan Manuel Serrat e la storia culturale latinoamericana, simbolo di resistenza civile, libertà, dignità collettiva e ricerca ostinata di futuro.

Una frase attraversata da esilii, dittature, migrazioni, lotte sociali e desiderio di giustizia che oggi torna con forza a interrogare il nostro tempo, ricordandoci la necessità di costruire insieme nuovi orizzonti e nuove responsabilità condivise. In un’epoca segnata da guerre, polarizzazioni, crisi ambientali, paure identitarie, trasformazioni tecnologiche radicali e crescenti fragilità sociali, Mirabilia sceglie di non trasformarsi in un luogo chiuso e rassicurante, ma di aprire spazi di confronto, incontro e attraversamento. Il Festival continua così a interrogare i cambiamenti del mondo con tutte le loro contraddizioni, cercando nella cultura non una fuga dalla realtà, ma uno strumento per leggerla, immaginarla e discuterla collettivamente.

Per questo Mirabilia porta ancora una volta gli spettacoli fuori dai luoghi convenzionali e protetti, dentro piazze, cortili, quartieri, montagne, mercati, musei e spazi della quotidianità. Il teatro urbano, il circo contemporaneo, la danza e le arti performative diventano così strumenti accessibili e popolari, capaci di dialogare anche con chi non frequenta abitualmente i teatri: chi passa casualmente, chi osserva da lontano, chi è diffidente o semplicemente stanco.

È un’immagine che racconta profondamente l’identità stessa di Mirabilia: un festival nato in movimento, cresciuto insieme al proprio pubblico e ai territori attraversati. Un festival che non si limita a programmare spettacoli, ma costruisce relazioni, visioni, connessioni e possibilità.

Da vent’anni Mirabilia trasforma lo spazio pubblico in un luogo di esperienza condivisa, mettendo in dialogo generazioni, linguaggi, comunità e paesaggi differenti, nella convinzione che la cultura possa ancora essere uno strumento vivo di partecipazione e immaginazione collettiva.

52 compagnie internazionali, 170 repliche, 9 città e oltre 50 location per il grande festival europeo delle arti performative contemporanee. La XX edizione del Festival Mirabilia si annuncia come una delle più ricche e internazionali di sempre: 52 compagnie provenienti da tutto il mondo — Portogallo, Spagna, Regno Unito, Germania, Cile, Francia, Belgio, Svizzera e Danimarca — daranno vita a un articolato programma con 170 repliche in 9 città e oltre 50 location.
Il cartellone 2026 conferma la vocazione internazionale e multidisciplinare del Festival con 4 prime assolute, 8 prime nazionali e 16 debutti regionali, consolidando Mirabilia come uno dei principali appuntamenti europei dedicati alle arti performative contemporanee, al circo, alla danza, al teatro urbano e alla sperimentazione.

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