È disponibile “Destrezza e libertà. Circo e resistenza tra memoria e presente”, volume pubblicato da Edizioni SEB27 e prima uscita della collana “Quaderni dell’Accademia Cirko Vertigo”, a cura della Fondazione Cirko Vertigo.
Il libro, espressione dell’unico corso di laurea triennale in Italia per Artista di Circo Contemporaneo, tra i soli sette al mondo, nasce dall’esigenza di interrogare il circo non soltanto come linguaggio artistico o tradizione spettacolare, ma come spazio politico non dichiarato, forma di organizzazione sociale e pratica storica di resistenza. Attraverso saggi critici e testimonianze dirette, il volume attraversa il Novecento e arriva al presente per restituire al circo il suo ruolo di territorio altro, capace di sopravvivere alle ideologie dominanti, alle dittature, alle persecuzioni e alle crisi sociali.
Nomade per vocazione e strutturalmente refrattario alla fissità, il circo ha abitato le faglie della storia. Non opponendosi frontalmente al potere, ma resistendo attraverso l’adattamento, la destrezza, l’intelligenza del corpo. In questo senso, la resistenza del circo non è eroica né retorica: è politica del gesto, capacità di stare in equilibrio quando tutto spinge alla caduta, di attraversare il rischio senza rinunciare alla dignità.
Il circo emerge così come rifugio per minoranze, spazio di protezione per identità non conformi, luogo di lavoro e di sopravvivenza per corpi esclusi. Una “patria invisibile”, senza confini geografici o nazionali, fondata sulla trasmissione dei saperi, sulla relazione e sulla fiducia reciproca. Un modello fragile ma radicale di convivenza, che anticipa temi oggi centrali nel dibattito pubblico: mobilità, inclusione, precarietà, sostenibilità dei corpi e dei sistemi di vita.
Curato da Raffaele De Ritis, con prefazione di Daniele Jalla, Destrezza e libertà mette in luce come la destrezza, cifra tecnica del circo, diventi metafora civile: non virtuosismo fine a sé stesso, ma competenza etica, capacità di abitare la complessità senza irrigidirsi. La memoria, in questo libro, non è celebrazione del passato, ma atto politico nel presente, strumento critico per comprendere come l’arte possa sopravvivere – e far sopravvivere – dentro sistemi ostili.
La pubblicazione inaugura la collana Quaderni dell’Accademia Cirko Vertigo, che nasce all’interno dell’Accademia sede dell’unico corso di laurea triennale in Italia per Artista di Circo Contemporaneo, equipollente al DAMS e riconosciuto a livello internazionale, tra i soli sette percorsi universitari equivalenti esistenti nel mondo, fondato da Paolo Stratta. In questo contesto, il volume afferma il circo come disciplina artistica, campo di studio e patrimonio immateriale vivo, capace di assumere pienamente una responsabilità politica e civile nel nostro tempo.
Il volume è realizzato con il contributo della Città Metropolitana di Torino.
CURATORI E CONTRIBUTORI
Raffaele De Ritis
Storico, critico e curatore, è tra i massimi studiosi internazionali di circo moderno e contemporaneo. Autore di ricerche fondamentali sul rapporto tra circo, società e politica, collabora con istituzioni culturali, festival e università in Italia e all’estero.
Daniele Jalla
Storico e museologo, ha diretto i Musei Civici e i Servizi Museali della Città di Torino (1994-2012) ed è stato Presidente di ICOM Italia. Docente di museologia all’Università degli Studi di Perugia, è una figura di riferimento nel dibattito sul patrimonio culturale e sulla sua funzione pubblica.
Leo Bassi
Clown e performer di fama internazionale, erede di una storica famiglia circense, unisce comicità, satira politica e impegno civile, portando il circo come strumento critico nei teatri e nelle piazze di tutto il mondo.
Sergio Bini (Bustric)
Attore, clown e autore, ha sviluppato una carriera trasversale tra teatro, cinema e arti visive. Il suo lavoro fonde clownerie, poesia e narrazione, contribuendo al dialogo tra circo e teatro contemporaneo.
Giacomo Costantini
Artista e regista, è tra i pionieri del circo contemporaneo italiano. Cofondatore e direttore artistico di Circo El Grito, ha contribuito al rinnovamento del linguaggio circense integrando circo, musica e drammaturgia.
Anna Menini
Studiosa e artista legata al circo contemporaneo, si occupa di pratiche performative e processi di trasmissione della memoria, collaborando a progetti editoriali e di ricerca sulle arti circensi.
Liana Orfei
Appartenente a una delle più celebri famiglie del circo italiano, è testimone diretta della storia del circo tradizionale e della sua trasformazione nel Novecento.
Paolo Stratta
Direttore generale, direttore di produzione e docente, è fondatore della Fondazione Cirko Vertigo e del primo corso di laurea triennale in Italia per Artista di Circo Contemporaneo, equipollente al DAMS. Dirige il Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice, è stato, per sei mandati, membro del Consiglio di Amministrazione della FEDEC e ha redatto la voce Circo per l’Enciclopedia Treccani. È attivo nei principali network europei del circo contemporaneo.
Livio Togni
Artista e testimone di una storica famiglia circense italiana, rappresenta un punto di continuità tra la grande tradizione del circo e la sua evoluzione contemporanea.




