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“Nice Festival”, la kermesse internazionale di riferimento per la comunità artistica del circo contemporaneo

Il Nice Festival di Settimo Torinese torna per la sua quinta edizione dal 30 aprile al 10 maggio, consolidando il proprio ruolo di appuntamento centrale nel panorama del circo contemporaneo in Italia e in Europa. Per undici giorni la città si trasforma in un sistema diffuso di spazi performativi, tra lo Chapiteau allestito al Parco Lama e il Teatro Garybaldi all’interno della Suoneria, recentemente affidata alla gestione della Fondazione blucinQue, che entra così in modo strutturale nel disegno culturale della città.

Il festival, ideato e curato dal Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice è realizzato in collaborazione con Città di Settimo Torinese, Fondazione Cirko Vertigo e Fondazione Piemonte dal Vivo si configura come un dispositivo artistico e territoriale capace di mettere in relazione creazione, formazione e partecipazione, attivando un dialogo costante tra artisti emergenti e compagnie affermate. Un progetto che, nel tempo, è cresciuto e si è radicato, diventando un punto di riferimento per la circuitazione internazionale dei linguaggi contemporanei.

“Anche quest’anno accogliamo con soddisfazione il Nice Festival a Settimo Torinese: un appuntamento che valorizza il territorio attraverso il linguaggio del circo contemporaneo e che, nel tempo, ha saputo coinvolgere un pubblico sempre più numeroso – sottolinea la Sindaca Elena Piastra -. Il festival, infatti, non si limita a occupare uno spazio, ma attraversa la città: «in questa nuova edizione raggiungerà diversi quartieri tra Chapiteau e spazi outdoor al Parco Lama, Teatro Garybaldi e Suoneria. Una rassegna diffusa capace di coinvolgere e affascinare grazie alla suggestione delle arti circensi contemporanee”.

Questa dimensione diffusa e inclusiva è uno degli elementi distintivi della manifestazione, che si inserisce pienamente nella programmazione culturale cittadina. Come evidenzia Silvano Rissio, Presidente di Fondazione ECM, «giunto alla sua quinta edizione, il Nice Festival si è ormai consolidato come parte integrante dell’offerta culturale di Settimo Torinese, contribuendo ad ampliarla con un evento di grande rilievo, capace di coinvolgere pubblici eterogenei: dalle famiglie alle scuole, fino agli appassionati delle arti performative». Un calendario articolato che «intreccia espressività corporea, emozione e interazione tra artisti e pubblico», restituendo un’esperienza viva e condivisa.

“Il circo contemporaneo rappresenta oggi una delle espressioni più vitali e innovative della scena dal vivo. Con gli appuntamenti di Settimo Torinese, Piemonte dal Vivo conferma il proprio impegno nella promozione e diffusione di questa disciplina, capace di parlare a pubblici diversi e di abitare tanto gli spazi teatrali quanto quelli urbani. Portare il circo nei territori significa sostenere proposte artistiche di respiro internazionale e favorire l’accesso del pubblico a esperienze culturali diversificate” – dichiara Matteo Negrin, direttore di Piemonte dal Vivo.

In questo quadro si inserisce anche la visione del direttore artistico Paolo Stratta, che sottolinea come £il Nice Festival di Settimo Torinese rappresenti molto più di una rassegna: è un dispositivo culturale che mette in relazione artisti, pubblico e territorio attraverso il linguaggio universale del corpo”. Una progettualità che, in questa quinta edizione, «rafforza ulteriormente il dialogo tra creazione e comunità, valorizzando da un lato la presenza di grandi artisti internazionali e dall’altro il lavoro delle nuove generazioni che si stanno formando oggi nel circo contemporaneo».

L’ingresso del Teatro Garybaldi all’interno del progetto viene indicato come “un passaggio importante: costruire una continuità tra lo spazio dello Chapiteau e quello teatrale significa ampliare le possibilità espressive e rendere ancora più solido il legame con la città”. Il festival si configura così “come un sistema aperto, capace di abitare luoghi diversi e di intercettare pubblici differenti”.

Per Stratta, “il circo contemporaneo, nella sua dimensione poetica e fisica, è uno strumento straordinario per leggere il presente: un linguaggio che parla a tutti, senza barriere, e che riesce a unire stupore e pensiero critico”. In questo senso, il Nice Festival diventa «un invito a lasciarsi attraversare dalle arti performative, ma anche a riconoscersi in una comunità che si costruisce attraverso l’esperienza condivisa dello spettacolo dal vivo».

Il programma 2026 si distingue per l’ampiezza e la qualità delle proposte, con artisti provenienti da diversi paesi e una forte attenzione alla pluralità dei linguaggi: dal teatro comico alla danza, dalla magia contemporanea al circo di ricerca. Tra i protagonisti figurano Leo Bassi, con il provocatorio Io, Mussolini, il duo internazionale Scott & Muriel con La Boîte Magique, Stéphane Delvaux – Elastic – insieme a Françoise Rochais in El Spectacolo!, oltre alla Compagnia blucinQue e agli artisti dell’Accademia Cirko Vertigo, protagonisti di diversi momenti della programmazione.

Ad aprire il festival, il 30 aprile, sarà La danza dei tamburi dell’Associazione Drum Theatre, un evento gratuito nello spazio urbano che incarna fin da subito lo spirito inclusivo della manifestazione, seguito in serata da Io, Mussolini di Leo Bassi al Teatro Garybaldi. Il cartellone prosegue con Carena della compagnia La Corcoles, le creazioni Exit degli allievi dell’Accademia Cirko Vertigo, La Boîte Magique, El Spectacolo!, e il dittico Finzioni e Solo Due, fino al gran finale con Vertigine di Giulietta, produzione della Compagnia blucinQue in scena sotto lo Chapiteau il 9 e 10 maggio.

Accanto agli spettacoli serali, il festival dedica ampio spazio alla relazione con il territorio e alle nuove generazioni. Durante le mattine dei giorni feriali, lo Chapiteau si apre alle scuole con ABCircus e Terra Pura, un’esperienza immersiva che unisce scoperta, formazione e partecipazione. Non manca inoltre una dimensione laboratoriale aperta alla cittadinanza, con il laboratorio di circo sociale condotto da Francesca Casassa Vigna.

Il Nice Festival si conferma così un’esperienza culturale capace di coniugare qualità artistica e accessibilità, innovazione e radicamento territoriale, offrendo al pubblico un percorso immersivo tra emozione, stupore e riflessione, e contribuendo a rafforzare il ruolo di Settimo Torinese come centro attivo della creazione contemporanea.

 

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