Torna “Scenica Festival”, uno degli appuntamenti più attesi del panorama delle arti performative del Sud Italia. Dal 22 al 31 maggio, Vittoria, in provincia di Ragusa, si trasformerà per dieci giorni in un palcoscenico diffuso, ospitando la diciottesima edizione di un festival che negli anni ha saputo costruire un’identità precisa e riconoscibile: quella di chi sceglie di restare, immaginare, inseguire l’utopia, assumere il rischio, resistere.
Sono le parole del direttore artistico Andrea Burrafato, che apre questa edizione con una riflessione lucida e necessaria. «Di fronte a un mondo sempre più fragile — dove la terra frana, le certezze si infrangono e gli spazi di cultura sembrano svuotati delle loro funzioni — Scenica sceglie di opporre la forza del teatro vivo, del circo contemporaneo, della musica, dell’incontro tra generazioni e culture diverse. Non è una risposta. È un’ostinazione. Ed è, in fondo, la ragione più profonda per cui un festival come questo esiste».
Scenica 2026 è un festival plurale per vocazione e per struttura, realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Sicilia – Assessorato al Turismo, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e del Comune di Vittoria,. Coinvolgendo 31 compagnie e artisti e proponendo oltre 60 repliche tra spettacoli, live, performance e laboratori, il programma abbraccia teatro di figura, circo contemporaneo, nouvelle magie, danza, musica dal vivo, teatro di narrazione, performance site-specific. Tutto si distribuisce tra dieci spazi ufficiali della città: dal Teatro Vittoria Colonna al suggestivo Chiostro delle Grazie, dalla Sala delle Capriate “G. Molè” alla Piazza del Popolo, dal Palazzo Giudice Lanzon al Granaio Culturale in Piazza Enriquez, dalla Biblioteca Comunale alla Villa Comunale, fino alla Wunder Casa Teatro, cuore logistico e artistico del festival che funge da info point, biglietteria e spazio spettacolo. A completare la geografia del festival, piazze e spazi urbani diventano naturale prolungamento del palcoscenico, con numerosi eventi gratuiti pensati per coinvolgere la comunità locale e i visitatori di ogni età.
Tra gli elementi che caratterizzano l’edizione 2026 spicca un significativo numero di anteprime nazionali, a conferma del ruolo di Scenica come osservatorio e incubatore della scena contemporanea italiana. Sutta Scupa di Babel/Sutta Scupa (23 maggio, Wunder Casa Teatro) torna a vent’anni dalla sua creazione originale in una forma inedita e necessaria: due amici disoccupati attendono da oltre vent’anni un colloquio di lavoro in una sala d’attesa governata dalla Voce di un’entità simile a un’intelligenza artificiale. Non è la ripresa di uno spettacolo — come recita il testo stesso — ma l’attraversamento di un tempo, un tentativo di ascoltare come suonano oggi quelle parole sulla precarietà e sull’attesa, affidate alla lingua palermitana.
Capolinea di Lamerimè (27 maggio, Teatro Vittoria Colonna) è vincitore del Premio SceniCall 2026 – bando indetto da Santa Briganti che sostiene la produzione artistica – e arriva a Scenica in anteprima nazionale: uno spettacolo di circo contemporaneo che fonde trapezio aereo, marionette e maschere bidimensionali per accompagnare la giovane Caterina attraverso affetti, paure e assenze, attingendo alla tradizione visiva del Sud Italia tra fumo, bolle e figure sospese.
La Vertigine del Desiderio di El Grito / Costantini (29 e 30 maggio, Wunder Casa Teatro) è il nuovo work in progress di Giacomo Costantini, uno dei pionieri del circo contemporaneo italiano: un lavoro che fonde teatro, circo e magia per indagare la natura paradossale del desiderio umano, invitando il pubblico a considerarlo come una legge etica da cui dipende la vita stessa. Anteprima nazionale anche per il live di Vincent Migliorisi (23 maggio, Chiostro delle Grazie), raffinata fusione di elettronica e world music tra oud, bouzouki, synth e drum machine, e per Finzioni di Oltrenotte (29 e 30 maggio, Wunder Casa Teatro), performance breve e densa che esplora la decostruzione del corpo e della narrazione in un universo noir fatto di gesto, immagine e suono. Quest’ultimo è vincitore di Trampolino Vetrina 2025 (ACCI).
Accanto alle anteprime, il festival porta a Vittoria spettacoli premiati nei più importanti contesti internazionali. Hang Up di Les Diptik (24 maggio, Teatro Vittoria Colonna) è vincitore del Premio Svizzero delle Arti Sceniche 2020, sostenuto da Pro Helvetia: una poesia circense e surreale su due anime sospese in attesa di reincarnazione, tra desideri impossibili e riflessioni metafisiche. I Black Blues Brothers, con il loro Let’s Twist Again! (all’interno della sezione RaccordI il 31 maggio, Villa Comunale), vantano oltre mille repliche in tour mondiale e il Premio Speciale del Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo: cinque acrobati kenioti, già coinvolti nel progetto di circo sociale Sarakasi di Nairobi, portano in scena una cascata di acrobazie, piramidi umane e numeri col fuoco sulle note di Glenn Miller, Elvis Presley e Aretha Franklin. Porte-à-Faux del Théâtre Circulaire (22, 23 e 24 maggio, Dôme in Piazza del Popolo), produzione svizzera sostenuta da Pro Helvetia, porta in città un chapiteau circolare bianco sotto il quale due clown e un musicista trascinano il pubblico in una spirale di situazioni improbabili, in bilico tra circo, teatro e musica dal vivo. Heinz Baut della Traberproduktion (30 maggio in Piazza Ricca e 31 maggio in Villa Comunale) ha conquistato il Premio di Innovazione del Festival TAC di Valladolid: l’artista Julian Bellini costruisce e decostruisce nell’arco di quattro ore una torre composta da cinquanta pali di legno annodati con corde, in una performance-processo che trasforma il tempo stesso in materia scenica. Very Little Circus di Wakouwa Teatro (23 maggio, Dôme in Piazza del Popolo), sostenuto da Pro Helvetia e vincitore del Premio Miglior Spettacolo al Carambolando – Bolzano Comedy Festival 2017, fa nascere un piccolo circo davanti agli occhi del pubblico con due personaggi eccentrici, qualche oggetto e molta immaginazione. Felicia di Quintoequilibrio (23 maggio, Teatro Vittoria Colonna), segnalato tra i migliori spettacoli del 2023 da Teatro & Critica con una menzione speciale, è un lavoro di teatro di figura contemporaneo che attraverso la storia di una figura solitaria ai margini di una foresta esplora con ironia e tenerezza i temi dell’esclusione e del pregiudizio. Il Tenace Soldatino di Piombo del Teatrodelleapparizioni (30 maggio, Teatro Vittoria Colonna), Eolo Award 2015 come miglior spettacolo di teatro di figura, reinterpreta la celebre fiaba di Andersen attraverso la fusione di teatro e cinema dal vivo: gli oggetti prendono vita davanti all’occhio di una telecamera che restituisce al pubblico ciò che l’occhio nudo non riuscirebbe a cogliere. Questo non è un amore di CrepaMuro Teatro (23 e 24 maggio, Sala delle Capriate “G. Molè”): un’opera di teatro degli oggetti in cui una pipa, del tabacco e un uomo seduto bastano per raccontare una migrazione, i suoi personaggi e le loro storie, in un gioco visivo e narrativo che richiama il celebre dipinto di Magritte. Lo spettacolo è vincitore del Progetto Cantiere 2024 e della rassegna internazionale Festival Incanti di Torino.
Scenica non è solo un festival di spettacoli: è un progetto culturale radicato nel territorio. L’edizione 2026 include laboratori, mostre, incontri e iniziative sociali che intrecciano arte e comunità. Il Laboratorio di Sguardo a cura di Michele Pascarella (23 e 24 maggio, Granaio Culturale) è un percorso formativo per spettatori adulti (14+) che, attraverso esercizi di visione, scrittura e dialogo, invita a diventare più consapevoli dei propri pregiudizi nel guardare il teatro. Il costo è di 70 euro e include l’ingresso a cinque spettacoli del festival. Inoltre è previsto il laboratorio fotografico Impressione Collettiva a cura di Giorgio Salimeni/CESURA (31 maggio, Villa Comunale) trasforma la fotografia in strumento di ricerca collettiva. Un’occasione speciale per entrare nel cuore del teatro contemporaneo è l’incontro in programma con Gabriele Vacis e la compagnia PoEM che offriranno uno sguardo diretto sul processo creativo, sulla ricerca artistica e sul valore della narrazione scenica oggi (22 maggio alle ore 18:00, Sala delle Capriate “G. Molè”). La Maratona Fotografica a cura del Circolo Fotografico Asa25 (24 maggio, Villa Comunale) propone una sfida creativa da svolgere in poche ore sbizzarrendosi con il mezzo fotografico. Inoltre nei giorni del festival il Wunder Casa Teatro sarà aperto al pubblico tra le 15.00 e le 16.00 per “Un caffé con l’artista” : un momento di chiacchiera e confronto tra spettatori, compagnie, organizzatori e operatori culturali (23, 24, 28, 29 e 30 maggio).
Spazio anche ai libri con «Nati per Leggere» (24 maggio in Villa Comunale e 30 maggio al Granaio Culturale) con il gruppo di volontari di Vittoria che promuove la lettura alle famiglie con bambini in età prescolare. Tra le mostre, «Shakespeare’s Buddies. Quelli che non vogliono stare qui» (inaugurazione 22 maggio, Palazzo Giudice Lanzon) e «Dove Hypnos sfiora, Thanatos attende» (inaugurazione 23 maggio, Drips), entrambe a ingresso gratuito.



