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Clown&Clown Festival: la “Città del Sorriso” torna a colorarsi nel segno dell’armonia

Il “Clown&Clown Festival” torna dal 1° al 4 ottobre a trasformare Monte San Giusto, in provincia di Macerata, nella “Città del Sorriso”, con quattro giornate ad accesso libero e gratuito dedicate alle due anime del clown, quella artistica e quella sociale, tra spettacoli, clownterapia, grandi eventi di piazza, musica, incontri, workshop, attività per bambini e iniziative nelle scuole.

Dal 2005 il Festival trasforma Monte San Giusto in una cittadina ideale, colorata da scenografie e addobbi e dominata dal gigantesco Naso Rosso sul campanile, diventato il simbolo della manifestazione e della “Città del Sorriso”. L’accensione del Naso Rosso, giovedì 1° ottobre alle 21:30, sarà anche quest’anno uno dei momenti simbolici dell’apertura del Festival.

In un tempo segnato da tensioni e conflitti, il Clown&Clown Festival sceglie ancora una volta di guardare al futuro attraverso il sorriso e dedica la nuova edizione all’“Armonia”, parola che nella sua radice greca rimanda al “mettere insieme”, all’unire elementi diversi in un equilibrio capace di generare bellezza.

Un concetto che rispecchia profondamente l’identità del Festival e dello stesso clown, figura capace di mettere insieme goffaggine e poesia, fragilità e comicità, gesto e musica. Allo stesso modo, il Clown&Clown nasce dall’incontro tra l’anima artistica e quella sociale del clown, facendo dialogare spettacolo, solidarietà, formazione e relazioni umane.

L’edizione 2026 segnerà anche il ritorno di personaggi profondamente legati alla storia del Clown&Clown.

Tra questi Enzo Iacchetti, storico amico del Festival, cittadino onorario della “Città del Sorriso” e Premio Clown nel Cuore 2010. Domenica mattina sarà protagonista di ClownBooks, appuntamento ospitato nel Cortile di Palazzo Bonafede e condotto da Antony Persichini, presentando il suo libro “25 minuti di felicità. Senza mai perdere la malinconia”.

Con lui ci saranno Enrico Nivolo che presenterà il suo libro “Antropologia dei clown. Percorsi rizomatici tra liminalità e anti-struttura”, con introduzione dell’antropologo Francesco Remotti, e Veronica Del Vecchio con “Clownesse. Storia delle clown dall’Ottocento ad oggi”.

Tornerà a Monte San Giusto anche Michael Christensen, cofondatore del Big Apple Circus di New York, pioniere del clown in corsia a livello mondiale e cittadino onorario di Monte San Giusto. Christensen parteciperà all’evento finale e sarà protagonista di un incontro-testimonianza rivolto agli studenti nell’ambito del Progetto Scuole, che porterà direttamente nelle scuole letture, laboratori, spettacoli e momenti di approfondimento.

Tra le altre proposte rivolte agli studenti, ci saranno lo spettacolo di clown e magia “It’s Magic” di MagaMary, laboratori e letture per i più piccoli e la presentazione di “Clownesse” di Veronica Del Vecchio.

Durante tutte le quattro giornate, il Parco Piermanni ospiterà inoltre Clown&Clown KIDS, con laboratori creativi e giochi dedicati ai più piccoli.

L’incontro tra arte e impegno sociale rimane uno dei tratti distintivi del Clown&Clown e avrà uno spazio particolarmente importante anche nell’edizione 2026.

Un articolato programma di convegni, workshop e incontri riunirà a Monte San Giusto operatori e associazioni impegnati nella clownterapia e nel circo sociale, offrendo occasioni di formazione e confronto sul valore del clown nelle relazioni d’aiuto, nell’inclusione e nella crescita personale.

Enrico Nivolo condurrà il workshop “Naso rosso e coscienza critica. Il clown tra liminalità, risata e relazione”, un percorso tra antropologia e pedagogia che, partendo anche dalle riflessioni contenute nel suo libro Antropologia dei clown, arriverà ad affrontare il confine tra “ridere con” e “ridere di”, interrogandosi sul valore dell’umorismo come strumento di inclusione, empatia e crescita.

A vent’anni dalla sua nascita, la Federazione Nazionale Clown Dottori promuoverà il convegno “Districarsi come Clown – Il Clown e la rete”, dedicato al ruolo del clown nelle relazioni d’aiuto e alla necessità di rafforzare la rete tra i professionisti del settore.

Sono inoltre previsti i workshop “Emozione Clown” e “Improvvisazione Clown” della Federazione Nazionale Clown Dottori e “Esperienze in Movimento” a cura di VIP Blabla Clown, VIP Italia e VIP APS, un incontro dedicato a racconti, emozioni e tecniche del clown e del circo sociale.

Le informazioni complete sui singoli appuntamenti e le modalità di iscrizione e prenotazione saranno pubblicate prossimamente sul sito www.clowneclown.org

Come sempre, grandi eventi collettivi caratterizzeranno in maniera inconfondibile il Clown&Clown Festival.

Sabato 3 ottobre alle 11 Piazza Aldo Moro ospiterà le novità Abbracci di colore e Foot Color Clown, grandi momenti partecipativi dedicati all’incontro e alla condivisione, mentre alle 17:30 a Porta Romana tornerà l’attesissimo Esplosione di Colori, tra musica, animazione e spettacolari nuvole colorate, presentata da Enzo Polidoro e Didi Mazzilli.

La domenica culminerà invece alle ore 17 in Piazza Aldo Moro con “Rimbalzi di Gioia in un Abbraccio che vale!”, un’esperienza sospesa tra sogno e realtà capace di unire adulti e bambini, da vivere insieme nel cuore della Città del Sorriso tra emozioni, spettacolo e migliaia di palloncini colorati.

A condurre saranno due storici amici del Festival, Enzo Polidoro e Didi Mazzilli, con esibizioni di vari artisti e interventi di Enzo Iacchetti, Michael Christensen, Michele Gallucci, Rebecca Liberati.

Uno dei momenti più emozionanti dell’evento finale sarà il conferimento del Premio Clown nel Cuore 2026 a Zia Caterina di Taxi Milano 25, al secolo Caterina Bellandi, storica amica del Festival e cittadina onoraria di Monte San Giusto, conosciuta in tutta Italia per il suo coloratissimo taxi con il quale accompagna gratuitamente in ospedale i bambini malati, i suoi “SuperEroi”.

Il Premio Clown nel Cuore, istituito nel 2008, viene attribuito a personalità capaci di unire gioia di vivere e solidarietà, diventando modelli positivi per la comunità. Nel corso degli anni è stato conferito, tra gli altri, a Patch Adams, Michael Christensen, Enzo Iacchetti, Lino Banfi, Giorgio Panariello, Don Luigi Ciotti, Giobbe Covatta ed Enrico Brignano.

Le prime due serate vedranno protagonista il Clown Factor, il contest che mette a confronto artisti e compagnie e che condurrà alla selezione dei tre finalisti del Premio Takimiri. A presentare le due serate saranno Michele Gallucci e Rebecca Liberati.

Giovedì 1° ottobre si esibiranno Menjunjes con “Alla ricerca della risata perfetta”, Serena Vergari con “Blue Moon” e Max The Only Production con “Detective Max”; venerdì 2 ottobre sarà la volta di Daigoro Performer con “Voilà – Magia senza trucco”, Giorgia Dell’Uomo con “Cheap Chips” e Zip con “Splash”.

Al termine delle selezioni la Giuria di Qualità individuerà i tre finalisti che accederanno al Premio Takimiri, la cui finale è in programma sabato 3 ottobre alle 15 in Piazza Aldo Moro.

Tornerà inoltre a Monte San Giusto Enrico Mazza, protagonista dell’edizione 2025, nella quale si è aggiudicato il Premio Takimiri. Come da tradizione, il vincitore del Takimiri torna l’anno successivo nel programma del Festival: Mazza presenterà “From a Suitcase”, spettacolo di visual comedy tra mimo, clown, acrobatica e manipolazione di oggetti.

Sabato e domenica le piazze e le vie del centro storico accoglieranno numerosi spettacoli e animazioni. Tra i protagonisti ci saranno la compagnia spagnola Cía Pau Palaus con “Embolic”, spettacolo di clown poetico e gestuale senza parole; gli artisti del Clown Factor; la MistraFunky Street Band, con le sue Music Street Parade, e sabato sera la musica dal vivo de I Pupazzi.

Al Teatro Durastante andrà invece in scena “Saltimbanchi: una favola diversa”, liberamente tratto da Das Gauklermärchen di Michael Ende, con la regia di Francesco Facciolli e nato come spettacolo conclusivo di un laboratorio teatrale per adolescenti del COT – Corridonia Officine Teatrali.

 

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