Circo FLIC, al via il Secondo Tempo della stagione “Caleidoscopio 2025/2026”

Dopo il Primo Tempo, la sua stagione “Caleidoscopio 2025/2026” prosegue con il Secondo Tempo, in programma dal 1° febbraio al 28 giugno 2026 allo Spazio FLIC – Centro Internazionale per le Arti Circensi in via Paganini a Torino.

Un calendario articolato e dinamico, che intreccia spettacoli di artisti ospiti ad appuntamenti dedicati all’apertura al pubblico dei processi creativi della scuola, offrendo uno sguardo privilegiato sulle tappe più significative del percorso formativo degli allievi. Un viaggio che accompagna lo spettatore fino alla chiusura con OSCILLANTE, il primo festival di discipline ballant, giunto alla sua quarta edizione, confermandosi come momento culminante di condivisione, sperimentazione e dialogo con la città.

Il Secondo Tempo mette al centro l’identità della FLIC come luogo di formazione e creazione, capace di trasformare l’esperienza didattica in scena: una palestra artistica aperta, dove la ricerca sul corpo e sulle discipline circensi dialoga con teatro, danza e drammaturgia contemporanea, accompagnando i giovani artisti verso una consapevolezza professionale sempre più solida.

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Piemonte, della Fondazione Compagnia di San Paolo e con il patrocinio della Città di Torino e della Circoscrizione 6 – Barriera di Milano.

LE TÉMOIGNAGE DE LA CHIMÈRE

Sabato 21 febbraio alle ore 19.30 e domenica 22 febbraio alle ore 18.00 va in scena “Le Témoignage de la Chimère” della Cie Charge Maximale de Rupture (CMR), spettacolo per un pubblico a partire dagli 8 anni.

Tre corpi e tre teste, connessi dallo stesso attrezzo – le cinghie aeree – danno vita a un’alleanza instabile, fatta di resistenza, negoziazione e riconoscimento reciproco. È una creazione che interroga cosa significhi “stare insieme” senza annullare le differenze, attraversando una domanda insieme intima e politica: dobbiamo necessariamente somigliarci per coesistere?

La compagnia è composta da Pablo Peñailillo Soto, Thibault Lapeyre e Bruno Pilz, artisti con percorsi formativi e professionali internazionali, attivi tra creazione, ricerca e formazione. La compagnia sviluppa un linguaggio fisico rigoroso e poetico, in cui la tecnica circense diventa strumento di relazione e di riflessione sul collettivo, sul rischio e sulla fiducia. Pablo Peñailillo Soto, ideatore della creazione, è anche docente della FLIC.

SURREALE

Un momento speciale della stagione è rappresentato dalla serata del 19 aprile, alle ore 18.00, con la presentazione dei progetti work in progress vincitori dell’edizione 2025 di “Surreale”, la call internazionale per artisti di circo contemporaneo under 35 promossa dalla FLIC con il sostegno di Regione Piemonte e Ministero Italiano della Cultura.

In programma “Utopiæ” di Angel Villa (Messico), “Corps à Corde” di Katell Boudrandi-Saj (Francia), GIACCUA di Filippo Seziani e “Francoise et Gina” di Patrick McMaster e Selma Hellmann (Regno Unito – Germania).

Una selezione che restituisce una varietà di linguaggi e percorsi della scena emergente del circo contemporaneo, tra ricerca fisica, sperimentazione scenica e nuove forme di relazione con il pubblico.

CIRCO IN PILLOLE: LA STORICA RASSEGNA-TIROCINIO

Cuore pulsante della scuola, la rassegna-tirocinio Circo in Pillole prosegue anche nel Secondo Tempo con spettacoli che aprono a un pubblico di tutte le età l’esperienza di creazioni collettive. Ogni spettacolo nasce da una fase intensiva di lavoro e ricerca, guidata da registi e coreografi di grande esperienza che affiancano gli allievi nel processo creativo, trasformando la formazione in esperienza scenica condivisa.

Il calendario propone quattro appuntamenti, tutti alle ore 18.00, a ingresso gratuito con libera offerta facoltativa fino a esaurimento posti, con ritiro del biglietto a partire da un’ora prima dello spettacolo.

Il 1° febbraio va in scena “All in One”, creazione diretta dalla Cie Laskaskas, composta da Ania Buraczynska e Anna Weber, con gli allievi della Mise à Niveau e dell’Anno Tecnico. Un lavoro che esplora la relazione tra singolo e gruppo, tra ciò che è unico nel plurale e ciò che è plurale nel singolo, fino a immaginare un “corpo collettivo” capace di sentire, sapere e parlare in scena.

Il 1° marzo è la volta di “Cantiere#54”, con regia di Roberto Magro e in scena allievi del Primo e del Secondo Anno: un’apertura del cantiere di ricerca che accompagnerà poi gli allievi del Secondo Anno verso la creazione di “Lato B”, spettacolo di fine corso.

L’8 marzo va in scena “Bravehearts”, a cura di Ilaria Senter e Mikel Ayala, con gli allievi della Mise à Niveau e del Primo Anno: una ricerca che intreccia circo e parola per dare corpo ai conflitti intimi e politici che attraversano la generazione più giovane.

Il 15 marzo chiude il ciclo “L’Intento collettivo”, a cura di François Juliot, con gli allievi dell’Anno Tecnico: una creazione che parte dall’atto elementare del “darsi la mano” per interrogare il senso del collettivo, del cerchio, della fiducia e del cambiamento di ruolo e prospettiva, in un lavoro fisico e poetico sullo stare insieme.

Per maggiori informazioni:
011 530217 | Email: booking@flicscuolacirco.it

 

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