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Esilarante, originale e capace di strappare sempre una risata: vi presentiamo il duo Fratelli Canestrelli

Esilaranti, originali e capaci di strappare sempre una risata ai piccoli e anche ai più grandi. Sono Giordano, 21 anni, in arte Gio-Gio, e Luis, 19 anni, in arte Cioriflay, che compongono il duo comico Fratelli Canestrelli. Figli di Riccardo Canestrelli e di Angela Milla Lavalovich sono oggi in tournée con l’Internazionale Happy Circus (in versione Circo d’Acqua) della famiglia Medini.

“Abbiamo ereditato questa passione dalla nostra famiglia in cui molti sono stati clown, in particolare lo zio Luis Milla in arte Bototin, che in questo momento lavora in Bulgaria al Circo Balkanski, e Lele, che si trova attualmente al circo di Vinicio Togni – raccontano Giordano e Luis -. Ci hanno insegnato tanto e noi li aiutavamo facendo gli assistenti quando eravamo da nostro nonno Davide Canestrelli. Abbiamo imparato molti giochi, alcune gag, siamo entrati in pista e ci siamo appassionati a questo mondo che possiamo dire di aver avuto sempre nel sangue. Eravamo giovanissimi, 6 e 8 anni quando al circo del nostro bisnonno Firmin Bouglione ci siamo approcciati a questo che sarebbe poi diventata la nostra professione. Lo abbiamo fatto in parte da autodidatti e in parte con quanto insegnato da nostro zio dal quale abbiamo preso ispirazione per il suo modo di essere e di fare. Dobbiamo tanto al grande clown Vladi Rossi che con la sua esperienza ci sta dando tanti consigli per migliorare in questo lavoro; ai nostri genitori, Riccardo e Angela, perché non ci hanno mai fatto mancare nulla, ci hanno permesso di fare ciò che ci piace, dandoci sempre un grande supporto”.

Ci descrivi il tuo personaggio?

Giordano: “Sono molto simpatico, amichevole, cerco di coinvolgere per quanto possibile il pubblico come fanno spesso altri clown che chiamano gli spettatori in pista o semplicemente creano delle gag sul momento insieme a loro, con la sola improvvisazione”.

Luis: “Molto allegro, divertente, sempre pronto a scherzare e a fare divertire il pubblico e i bambini”.

In generale, quali caratteristiche deve avere un clown?

Giordano: “Deve essere principalmente un maestro dell’improvvisazione perché potrebbe capitare di tutto in pista, come, per esempio, entrare una seconda volta per una sostituzione. Quindi, deve essere pronto a tutto. Deve avere sempre il sorriso, deve essere bravo a mostrare sempre la parte migliore di sé”.

Luis: “Simpatia, movenze, aspetto, tutto serve a costruire questa figura. Così come i grandi nasi rossi, i vestiti stravaganti, il trucco molto colorato”.

Qual è il tuo punto di forza?

Giordano: “Sicuramente la corsa. Poi il fatto che nelle vesti di Gio-Gio faccio la parte di quello che scherza di più, ma anche di colui che dirige le esibizioni”.

Luis: “La dinamicità. Sono il più giocherellone dei due anche se entrambi corriamo molto, saltiamo, facciamo trucchi di acrobatica”.

Come ti definiresti con una sola parola?

Giordano: “Invadente”.

Luis: “Rompiscatole”.

Parliamo del mondo del circo…

Giordano: “E’ una comunità, una piccola città dove si riuniscono grandi artisti. Siamo una famiglia!”.

Luis: “E’ un ambiente magico, molto allegro e pieno di artisti. E’ un mondo ricco di arte e di cultura”.

Come definiresti, invece, l’arte della clowneria?

Giordano: “E’ un’arte molto antica in grado di strappare sempre un sorriso e una risata. Riesce a tirare su di morale chi si sente triste o nervoso”.

Luis: “Non può mancare, è essenziale e non esiste un circo senza un clown”.

Com’è il rapporto con il pubblico?

Giordano: “Il mio rapporto è ottimo perché sono sempre socievole ed empatico”.

Luis: “Molto buono perché riesco a non essere troppo invadente. Allo stesso tempo, con la mia simpatia coinvolgo gli spettatori”.

Cosa ti piace di più di questo lavoro?

Giordano: “La possibilità di coltivare una disciplina molto antica e di poter portare avanti il nome della mia famiglia che in passato ha avuto grandi clown”.

Luis: “Poter entrare in pista per divertirmi con gli sketch, vedere la gente che sorride e si diverte”.

Cosa sei invece fuori dalla pista, nella vita di tutti i giorni?

Giordano: “Sono un ragazzo molto solare a cui piace giocare ai videogiochi, leggere i fumetti, mangiare, sì mangiare, ed è una cosa che non posso nascondere”.

Luisi: “Mi voglio molto bene. Sono un ragazzo tranquillo, a cui piace andare in palestra e divertirsi”.

Ci puoi presentare tuo fratello?

Giordano: “Luis, nei panni di Cioriflay, si presenta come un grande giocherellone, ma che in pista mostra anche le sue doti di equilibrista. Come ragazzo è sicuramente molto determinato, disponibile e ama fare sempre nuove amicizie”.

Luis: “Nelle vesti di Gio-Gio rappresenta il clown più autoritario se così si può dire. Nella vita reale Giordano è una persona curiosa e molto allegra”.

Ci puoi presentare gli sketch che metti in pista all’Happy Circus?

Giordano: “Presento con mio fratello dei numeri molto dinamici, allegri, che prevedono principalmente numeri di equilibrio e giocoleria da parte mia con diversi momenti in cui le due figure dei clown si sfidano e si spaventano reciprocamente”.

Luis: “Aggiungerei che vi è anche un po’ di magia e tanti battibecchi”.

Ricordi il tuo debutto in pista?

Giordano: “Ero molto piccolo. Avevo otto anni e facevo l’assistente clown con mio zio al Circo Bouglione in Belgio. Custodisco dei ricordi bellissimi”.

Luisi: “Il mio debutto in pista è avvenuto all’età di sei anni. Aiutavo mio zio nelle sue gag facendo dei piccoli scherzi. Eccitante e divertentissimo”.

Il ricordo più bello?

Giordano: “Quando sono tornato in Italia dopo aver trascorso dieci anni in Belgio con la mia famiglia. Nel circo del mio bisnonno Firmin Bouglione mi occupavo della fonica e delle luci. Aiutavo a tirare su lo chapiteau e poi a smontarlo. Tanti ricordi come quello della scuola elementare e il più bello, come detto, del nostro ritorno in Italia nel circo del nonno Davide Canestrelli”.

Luisi: “Il momento più bello è stato tornare a fare il clown all’Happy Circus dopo un lungo periodo di stop dovuto a varie cause come, ad esempio, alla pandemia”.

L’esperienza invece più significativa?

Giordano: “Sicuramente aver partecipato all’ultima edizione dell’Italian Circus Talent Festival in cui abbiamo vinto il Bronzo. E’ stata una bella esperienza perché mi sono esibito davanti a una grande platea”.

Luisi: “Anche per me vincere il Bronzo all’Italian Circus Talent Festival. Una grande soddisfazione e l’opportunità di farmi apprezzare da tante persone”.

Come racconteresti il circo a chi non lo conosce?

Giordano: “E’ difficile raccontarlo perché uno dovrebbe viverlo da vicino per cogliere ogni sfaccettatura. Per me è un mondo magico dove tutti sono amici e presentano in pista i loro talenti”.

Luis: “Non è facile descriverlo perché bisogna provare a vivere questa esperienza in prima persona per capire veramente cosa significa. E’ una vita fatta di sacrifici, impegno, molto diversa rispetto a quella più comune, difficile sotto tanti aspetti ma che ti regala grandi soddisfazioni”.

Obiettivi per il futuro?

Giordano: “Riuscire a lavorare all’estero in modo da coltivare una nuova esperienza fuori dai confini nazionali. Quindi, il mio sogno è viaggiare il più possibile”.

Luis: “Anche a me piacerebbe lavorare all’estero e condividere con mio fratello un’esperienza lontano da casa. Ciò permette di presentarti ad altro pubblico e misurarti al meglio”.

Vuoi rivolgere un saluto ai lettori di Circo Italia?

Giordano: “Molto volentieri. E’ la mia prima intervista e di questa opportunità ringrazio il giornale. Ringrazio anche chi ha avuto modo di leggere queste mie parole perché avrà avuto modo di conoscere qualcosa in più della mia vita e della mia professione”.

Luis: “Un grazie agli appassionati e ai lettori di Circo Italia per avermi ascoltato in questa intervista che parla del nostro duo comico e di quello che siamo riusciti a costruire fino a qui con le nostre forze e il supporto della famiglia”.

Daniele G. Masciullo

 

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