Un nuovo e cruciale tassello si aggiunge alla rete internazionale di SIAC Europa. È stata ufficialmente firmata l’apertura della nuova sede istituzionale in Albania, un’operazione strategica che mira a consolidare la presenza dell’ente in Europa per promuovere nuove sinergie culturali e di cooperazione.
Lo storico accordo, siglato alla presenza della Segretaria Generale Bianca Montico e del nuovo referente per la sede albanese, dott. Renzo Erbisti, punta a esportare un modello di seria e rigorosa tutela dei diritti dei lavoratori. La partnership rappresenta l’avvio di un piano d’azione concreto volto a sviluppare progetti congiunti e a stringere legami ancora più solidi con le istituzioni locali.
Il progetto si fonda su una visione condivisa e su una storica comunione di intenti e valori etici. Tra i punti cardine della nuova sede figurano interventi mirati al benessere dei lavoratori e alla salvaguardia dei loro diritti, in stretta sinergia con il tessuto aziendale internazionale; cooperazione e legalità nell’impiego transnazionale; contrasto ai fenomeni di sfruttamento dei lavoratori in tutti gli ambiti di azione del sindacato.
“Questa firma segna l’inizio di una collaborazione straordinaria con il Dott. Renzo Erbisti e con le istituzioni albanesi. Siamo già al lavoro per tradurre questo accordo in progetti concreti che presenteremo immediatamente al Ministero della Cultura, a dimostrazione del fatto che la nostra presenza in Albania è già attiva, dinamica e operativa” – sottolinea la segretaria Bianca Montico.
La nascita della sezione albanese risponde alla necessità di creare un canale di cooperazione stabile e strutturato con le realtà locali e con le istituzioni.
Il neo-referente per l’Albania, Renzo Erbisti, ha sottolineato il valore etico di questa nuova sfida, legata a un percorso di profonda e storica collaborazione con i vertici sindacali: “Ho sposato pienamente lo statuto e i valori del Siac Europa in quanto condivido pienamente gli stessi ideali a favore dei lavoratori che rimangono il motore principale di ogni nostra battaglia”. – ha spiegato Erbisti.



