Domenica 17 maggio, alle ore 18:00, va in scena “Ombresia”, con regia di Lucile Mouzac e Riccardo Strano e interpretazione affidata agli allievi del corso Mise à Niveau, giovani tra i 18 e i 27 anni di età provenienti per circa il 72% dall’estero. Inserito nel programma del Salone Off del Salone Internazionale del Libro di Torino, lo spettacolo si sviluppa come un attraversamento scenico delle paure che abitano i corpi e raramente trovano voce.
I registi descrivono così il processo alla base della creazione: “Le paure risuonano nelle azioni, emergono attraverso il linguaggio rituale del Carnevale e vengono trasformate in materia scenica. Il circo contemporaneo diventa così uno spazio di ricerca, in cui le diverse personalità si intrecciano e le fragilità si traducono in immagini capaci di rovesciare l’ombra in gioco. In questo processo, ciò che potrebbe distruggere si trasforma e diventa energia vitale: un movimento che dal singolo si espande alla comunità, trasformando la scena in uno spazio condiviso di relazione e rinascita”.
Uno spettacolo sviluppato nell’arco di due settimane di lavoro intensivo restituisce al pubblico il risultato di un intero anno di formazione, mettendo in evidenza la crescita tecnica ed espressiva degli interpreti e la loro capacità di abitare la scena come collettivo.
Il corso Mise à Niveau è l’anno propedeutico della formazione FLIC, introdotto otto anni fa e dedicato alla preparazione tecnico-artistica di giovani non ancora pronti ad affrontare pienamente un percorso professionale. Un passaggio fondamentale che consente agli allievi di sviluppare consapevolezza corporea, strumenti espressivi e prime esperienze sceniche, accompagnandoli verso i percorsi professionali della scuola o di altre realtà formative.
La regia è affidata a Lucile Mouzac, artista circense con un percorso internazionale tra teatro di strada, circo e danza, e a Riccardo Strano, artista e regista di circo contemporaneo formato alla FLIC e specializzato in drammaturgia circense al CNAC. I due autori accompagnano gli allievi in un processo creativo che intreccia dimensione fisica, ricerca simbolica e costruzione collettiva dell’immaginario scenico.



