• Home
  • /
  • Festival
  • /
  • Produzioni artistiche, creazioni emergenti e appuntamenti di networking al festival “Sul Filo del Circo”

Produzioni artistiche, creazioni emergenti e appuntamenti di networking al festival “Sul Filo del Circo”

“Sul Filo del Circo”, il più longevo Festival internazionale di circo contemporaneo in Italia, entra nel vivo della sua programmazione internazionale che vede alternarsi produzioni artistiche, creazioni emergenti e appuntamenti di networking professionale: le grandi accademie, Cirko Vertigo e FEDEC, sono le protagoniste del prossimo fine settimana.

La kermesse, curata e organizzata dal Centro nazionale di prod uzione blucinQue Nice, con la direzione artistica di Paolo Stratta, in collaborazione con Fondazione Cirko Vertigo e Fondazione Piemonte dal Vivo, si svolge interamente all’interno del Parco Culturale Le Serre di Grugliasco: i palcoscenici sono quelli dello splendido Cirque Lili e dello Chapiteau Vertigo, due spazi simbolo della vocazione circense della città, con appuntamenti tutti i giorni fino al 5 luglio. L’edizione 2026 porta a Grugliasco oltre 50 artisti nazionali e internazionali, provenienti da Italia, Austria, Guatemala, Spagna, Cile, Uruguay, Francia, Portogallo, Brasile, Costa Rica e Argentina, con una programmazione che attraversa circo contemporaneo, clownerie, nouvelle magie, teatro fisico, giocoleria, acrobatica, danza aerea e creazioni site specific.

Grazie alla collaborazione con FEDEC, la principale rete internazionale dedicata alla formazione professionale nelle arti circensi, il festival ospiterà giovani talenti provenienti da oltre venti scuole di circo contemporaneo internazionali, selezionati attraverso una call pubblica. Un progetto che rafforza ulteriormente la vocazione europea e internazionale di Grugliasco come luogo di formazione, ricerca e creazione artistica contemporanea. La 24ª edizione di Sul Filo del Circo conferma così Grugliasco come uno dei principali poli europei dedicati alla formazione, alla creazione e alla diffusione del circo contemporaneo, in un dialogo continuo tra territorio, reti internazionali e nuove generazioni artistiche.

Tutti i biglietti per assistere agli spettacoli sono acquistabili su Vivaticket, tramite l’APP del centro di produzione blucinQue Nice o in loco in via Tiziano Lanza 31 a Grugliasco (TO).

Da venerdì 26 giugno prende il via quindi una emozionante programmazione giornaliera: alle ore 21 allo Chapiteau Vertigo va in scena Exploit – Quello che rimane nell’aria, creazione dell’Accademia Cirko Vertigo, a cui seguirà sabato 27 giugno alle ore 19 Exploit – L’eco del gesto, secondo appuntamento dedicato ai giovani artisti dell’Accademia. Le due serate restituiscono il lavoro di una nuova generazione di interpreti che, attraverso discipline come palo cinese, cerchio aereo, tessuti, corda molle, giocoleria, verticalismo, danza e roue Cyr, portano in scena un racconto plurale sul corpo e sulla trasformazione. La prima serata attraversa temi legati alla fragilità trasformata in forza, alla memoria degli incontri e al desiderio di liberazione, alla libertà creativa e alla ribellione. Nella seconda serata, invece, al centro i temi dell’infanzia, della memoria, della ciclicità della vita e della crescita personale.

Uno dei nuclei centrali dell’edizione è il progetto Cabaret FEDEC, nato dalla collaborazione tra Accademia Cirko Vertigo e FEDEC. I due appuntamenti, Cabaret FEDEC Lili il 27 e 28 giugno al Cirque Lili e Cabaret FEDEC Soar il 4 e 5 luglio allo Chapiteau Vertigo, presenteranno giovani artiste e artisti selezionati tra oltre 70 candidature provenienti da alcune delle più importanti accademie internazionali, tra cui ESAC Bruxelles, Fontys Circus and Performance Art, Académie Fratellini, NICA Australia, SKH Stockholm University of the Arts e Flic Torino.

Accanto alle nuove generazioni, il programma ospita figure e compagnie di rilievo della scena contemporanea. Il 28 e 29 giugno Andrea Speranza presenta Cose a caso, far caso alle cose, spettacolo immersivo che intreccia illusionismo, luce e manipolazione poetica di materiali effimeri, come foglie d’oro, cenere e luce. Nato dal desiderio di rallentare e ristabilire un rapporto diretto tra artista e pubblico, mette al centro la relazione, trasformando ogni replica in un’esperienza condivisa di ascolto e scoperta. In scena, un illusionista non convenzionale utilizza specchi, fari teatrali e tecniche di luce per creare levitazioni, moltiplicazioni di ombre e micro-universi visivi e sonori. Carillon a vento, bicchieri sonori e un’armonica a bicchieri contribuiscono a costruire un paesaggio sospeso nel tempo. A metà tra installazione performativa e spettacolo partecipato, Cose a caso rielabora i linguaggi della magia e del circo in chiave contemporanea, proponendo un’esperienza percettiva che invita a riscoprire lo stupore e a mettere in discussione le convenzioni dello spettacolo.

Sempre il 28 giugno alle 18:30 va in scena Chapiteau Memoir con Duo Betù e Francesca Casassa Vigna, selezionato dal progetto GreenkedIn, dedicato a scenografie eco-innovative e pratiche artistiche sostenibili. Gli artisti diventano cantastorie contemporanei: raccolgono ricordi, giochi di una volta, frammenti di vita e gesti dimenticati, trasformando l’equilibrio fragile della memoria in un’esperienza poetica e condivisa.

Il 30 giugno alle ore 19 è la volta di Magari ci fosse il sole, creazione dell’Accademia Cirko Vertigo con la regia di Jérôme Thomas, figura centrale del nouveau cirque europeo e nuovo direttore artistico del corso di laurea triennale per Artista di circo contemporaneo. In un’epoca segnata da crisi climatiche, tensioni politiche e difficoltà quotidiane, un senso di inquietudine e indifferenza sembra pervadere l’umanità. Di fronte a questo scenario, la creazione di Cirko Vertigo risponde con un atto di ribellione vitale: l’arte del movimento. Attraverso la danza e la giocoleria, lo spettacolo non cerca semplicemente di intrattenere, ma diventa un rito collettivo per festeggiare la gioia di vivere.

Il 1° e 2 luglio alle ore 21 la compagnia francese Les Bleus de travail porta in scena 3Clowns, omaggio contemporaneo alla grande tradizione clownesca europea. Tre clown, tre personalità, un universo condiviso: Monsieur Lô, il clown bianco, e gli Auguste Marcel e Airbus danno vita a una successione di “entrate” reinventate con intelligenza e ironia. Tra gag classiche, acrobazie, musica dal vivo e improvvisazione, lo spettacolo alterna momenti esilaranti a riflessioni più profonde sul ruolo del clown oggi. Più che un semplice spettacolo comico, 3Clowns è un viaggio nella storia e nella poetica del clown: un’arte capace di far ridere, emozionare e interrogare, mantenendo intatta la sua forza universale.

Il festival si chiude il 4 e 5 luglio con Pasto dell’Instituto Nacional de Artes do Circo del Portogallo, spettacolo poetico che intreccia acrobatica, memoria rurale e paesaggio. Al centro, la relazione tra un pastore solitario, il suo gregge e una presenza enigmatica: la sua “ombra”, un acrobata che ne riflette la dimensione più intima e simbolica. Attraverso un linguaggio che intreccia gesto quotidiano e scrittura acrobatica, lo spettacolo mette in dialogo la concretezza della vita rurale con la leggerezza del circo mentre la figura dell’acrobata ridefinisce l’archetipo del pastore, sospeso tra terra e aria.

“Sul Filo del Circo rappresenta oggi molto più di un festival: è uno spazio di incontro reale tra culture, generazioni e visioni artistiche provenienti da tutto il mondo – dichiara Paolo Stratta, direttore artistico del festival -. Abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente la dimensione internazionale del progetto, mettendo al centro il dialogo tra grandi maestri del circo contemporaneo, compagnie affermate e giovani artisti in formazione. Per molti di loro Grugliasco rappresenta il primo vero contatto con programmatori, direttori artistici e reti internazionali di produzione: un’occasione concreta di crescita e di avvio di una carriera professionale internazionale”.

 

Condividi: