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“Circonauta Festival”: circo contemporaneo, musica e meraviglia tra i vicoli del barocco salentino

Torna l’estate e con essa una nuova edizione di “Circonauta Festival” Internazionale del Circo Contemporaneo che, dal 3 al 12 luglio, animerà per il dodicesimo anno il centro storico di Nardò (Le), portando in Puglia alcuni tra i migliori esempi della scena circense contemporanea: clownerie, musica, acrobatica aerea, giocoleria e performance capaci di richiamare ogni anno un pubblico di oltre 20.000 spettatori.

Il circo è uno spettacolo senza tempo: divertente e tragico insieme, concreto e simbolico, altamente creativo e capace di parlare a pubblici diversi, senza rigide targhettizzazioni. Quando poi il palcoscenico diventa un intero centro storico, capolavoro del barocco salentino, animato da una vitalità autentica e vissuto in un tempo lento e condiviso, allora Circonauta diventa da solo un ottimo motivo per raggiungere il Salento e perdersi nei vicoli delle cittadine soleggiate, godere della costa e del mare cristallino, della campagna punteggiata di ulivi e muretti a secco, dei sapori semplici e intensi della cucina locale, delle piazze che al tramonto tornano a riempirsi di voci, incontri, musica e meraviglia.

Chi conosce la manifestazione sa che ogni anno i suoi ideatori propongono un tema capace di ispirare l’intero festival e valorizzare il territorio che lo ospita. Quest’anno l’anima ecologista di Circonauta è dedicata alla #terra. Dopo l’edizione 2025 dedicata all’#aria, e in attesa del 2027 che guarderà all’#acqua, nel 2026 Circonauta posa i piedi sulla #terra. Terra è innanzitutto Puglia, ma è anche metafora: il punto in cui il corpo tocca il mondo, il luogo in cui il gesto creativo si misura con il limite, la responsabilità e la presenza. È un invito a tornare al suolo per ascoltarne il respiro, sentirne il peso e accoglierne la promessa, immaginando forme nuove e condivise dell’abitare e del viverla.

Circonauta conferma la propria vocazione di spazio aperto, in dialogo costante con il territorio e con gli attori sociali e culturali che costituiscono l’eccellenza dell’offerta pugliese e che scelgono di percorrere un tratto di strada insieme al festival, rafforzando l’attrattività culturale e turistica del territorio. Tra questi, il Museo della Preistoria di Nardò, che ospita le mostre fotografiche allestite in occasione del Festival, il Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, il Museo di Storia Naturale e Riserva Faunistica di Calimera e l’Acquario del Salento di Santa Maria al Bagno, presso le quali strutture sarà possibile ritirare biglietti omaggio di ingresso al festival.

Il dialogo con la comunità è rappresentato da una relazione fatta di scambi, partecipazione e arricchimento reciproco. Per questo Circonauta è presente anche presso l’Università del Salento e numerosi istituti scolastici, con l’obiettivo di diffondere la cultura del circo contemporaneo e stimolare le giovani generazioni.

Circonauta Festival quest’anno ospiterà il premio nazionale esclusivo Trampolino Vetrina 2026, si tratta di uno showcase dedicato alla giovane creazione circense italiana nell’ambito di Circ_Up 3.0, sostenuto dal Ministero della Cultura. Uno spazio di emersione, confronto e possibilità per artisti, operatori e nuove traiettorie del circo contemporaneo, realizzato in collaborazione con A.C.C.I. – Associazione Circo Contemporaneo Italia.

Il concorso, avviato nel mese di marzo, celebrerà la sua tappa finale a Nardò e i vincitori si esibiranno come ospiti d’eccezione all’interno del cartellone della XII edizione di Circonauta.

La programmazione del festival prevede inoltre tavole rotonde, talk, incontri con artisti e operatori e momenti di approfondimento dedicati al tema del festival, tutti aperti al pubblico.

La programmazione artistica 2026 è in via di definizione, ma alcuni nomi di punta sono già confermati. Tra gli appuntamenti imperdibili, Peter Shub dagli Stati Uniti, celebre clown mimo tra i più acclamati della scena internazionale; il clown argentino Tomate e M.G. con The White Lord, uno spettacolo inatteso che porterà il pubblico di Circonauta su strade impervie e sconosciute. È ancora presto per rivelare tutte le altre sorprese.

Anche quest’anno non mancherà la colonna sonora del festival, “I Canti delle Sirene e dei Tritoni”, ormai divenuta un appuntamento cult: nel reef di Piazza Salandra si potranno ascoltare produzioni musicali di altissima qualità e ballare tra le onde sonore del circo. Si anticipa la produzione delle “Serenate”, le straordinarie voci di Irene Lungo e Daria Falco, accompagnate da Marco Ghezzo e Bruno Galeone faranno sognare sotto il cielo illuminato di stelle.

Tra le Derive del Circonauta Festival da non perdere la mostra fotografica Circus Love – The Magical Life of Europe’s Family Circuses, Cap. 2 / 2026 di Stéphanie Gengotti, dedicata alle carovane circensi. Curata da Marinella Mazzotta, con allestimenti progettati insieme a Martina Dominici, la mostra è promossa da AltraMarea Produzioni, partner storico del festival.

Torna anche l’immancabile Mercatino del Palombaro, che presenta le migliori creazioni artigianali del territorio tra le suggestive stradine del centro storico neretino.

Insolita Rassegna presenterà il primo appuntamento con una produzione letteraria dedicata al tema del Festival: “Questo posto mi sta respingendo” di Andrea Martina, edito da 66thand2nd.

Con I Calici di Circonauta saranno protagoniste le eccellenze vitivinicole del territorio. Quest’anno il festival incontra Tenuta Monacelli.

Per contatti e informazioni su ticket e promozioni: www.circonauta.it

 

 

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