“Circo Africa – Il regno animale”, un ritorno a Lecce che segna una nuova tappa per la compagnia, pronta a conquistare il pubblico salentino con un’edizione arricchita dalla collaborazione artistica con Moira Orfei Junior, nipote della celebre regina del circo. Un cast di prestigio, con artisti già protagonisti di importanti festival internazionali, e una formula rinnovata, capace di affiancare allo spettacolo tradizionale nuove esperienze pensate per coinvolgere spettatori di tutte le età, e un progetto che punta a rinnovare l’offerta circense senza rinunciare alla propria identità.
Abbiamo incontrato il direttore Eusanio Martino che ha spiegato come Lecce e il Salento diventano il palcoscenico di una sfida che intreccia tradizione, innovazione e passione, con l’obiettivo di continuare a emozionare il pubblico e mantenere vivo il legame tra il circo e le famiglie.
“In questa nuova edizione, Circo Africa – Il regno animale ha avuto la brillante idea e la fortuna di associarsi per la parte artistica a Moira Orfei Junior, la nipote della regina del circo, dando così un valore aggiunto allo spettacolo e all’organizzazione – ci racconta subito il direttore -. Lo show prevede prevalentemente l’uso degli animali perché oggi il pubblico apprezza tantissimo questo tipo di spettacolo. Nel rispetto della normativa vigente e del benessere animale, fin quando ci sarà la possibilità di vedere in pista i nostri ‘amici’, continueremo a farli apprezzare dal pubblico del circo”.
Circo Africa presenta un programma ricco e con varie discipline. “Ci sono esibizioni di una certa importanza e con artisti che hanno partecipato a festival internazionali – sottolinea Eusanio Martino -. Vorrei segnalare la famiglia Gartner, già premiata al Festival di Monte-Carlo; Francesco Berosini con le sue tigri bianche, che si è esibito a livello europeo; tanti altri artisti, come quelli delle famiglie Martino e Dell’Acqua, e poi, non per ultima Moira Orfei Junior. Insomma, un cast prestigioso per uno show di alto livello che non può fare a meno di un supporto organizzativo efficiente. Per questo, un grazie va a mio fratello Niky che si occupa sia della parte logistica, del montaggio e smontaggio del circo, che di quella artistica, perché cercare di gestire quasi 50 persone non è per nulla semplice. Quindi, se non ci fosse la figura di mio fratello, forse questo circo non ci sarebbe e non funzionerebbe così bene”.
Lo spettacolo è una sua identità, piuttosto marcata, e come spiega Martino, “si sta cercando di concentrare l’attenzione su una nuova formula che consente al pubblico di poter scegliere la tipologia di spettacolo più vicina al suo desiderio. Non solo, cercare di coinvolgere tutte le fasce di età, dai più piccoli ai più grandi, scegliendo genere e data in base alla programmazione settimanale”.
In cosa consiste la nuova formula ce lo spiega sempre il direttore: “Al momento, si può assistere a tre differenti tipologie di spettacoli: Circo Africa, che si configura come il circo tradizionale con la presenza degli animali; Oblio, che è il circo degli orrori, uno spettacolo che attrae un pubblico di tutte le età e che si contraddistingue per la sua originalità; Supereroi, che non prevede l’utilizzo degli animali ed è adatto ai più piccoli. In più, la domenica mattina si aprono i cancelli di Africa Park e le famiglie possono visitare lo zoo itinerante e vedere più da vicino i nostri animali”.
Quindi, una formula rinnovata e che permette di diversificare l’offerta. “Oggi, focalizzarsi soltanto su uno spettacolo è rischioso in quanto i costi di gestione di un circo, di uno spettacolo viaggiante come il nostro, sono cresciuti enormemente – puntualizza Eusanio Martino -. Movimentare strutture come le nostre è diventato davvero oneroso tra il fitto delle aree di sosta, le tariffe per il suolo pubblico, il carburante, le utenze di cui abbiamo bisogno, il costo del personale tra artisti, operai e altre figure professionali che lavorano con noi. In virtù di tutto questo, è necessario cercare altre formule che fanno sì che questo spettacolo popolare, che è il circo, possa continuare ad aggregare persone e famiglie e lavorare per il suo pubblico di appassionati”.
Circo Africa ha una sua peculiarità ed è la presenza, forte, degli animali. “E’ quello che ancora oggi la stragrande maggioranza del pubblico vuole vedere in pista – ribadisce il direttore -. A tal proposito, rivolgo un invito ai cittadini del Salento perché in questi giorni stiamo riportando il circo tradizionale con gli animali proprio a Lecce, e dopo un’attesa di cinque anni. Ci fermeremo in questa fantastica terra per un mese e c’è tutto il tempo per venire a vedere il nostro show e darci la forza di continuare in questo progetto. Il giorno in cui verranno a mancare il pubblico e gli appassionati – conclude Martino -, il circo morirà, di morte naturale, e non sarà certo per colpa degli animalisti, delle leggi o della politica”.
Circo Africa è a Cavallino (Lecce), in via Vecchia San Donato – angolo via Pepini e rimarrà sino al prossimo 15 novembre.
Daniele G. Masciullo



