• Home
  • /
  • Eventi
  • /
  • “Crossover”, il linguaggio del circo inteso come forma di espressione artistica plurale

“Crossover”, il linguaggio del circo inteso come forma di espressione artistica plurale

Sabato 3 ottobre torna allo Spazio FLIC di Torino il convegno “Crossover”, giunto alla terza edizione: un momento di incontro e riflessione critica sul linguaggio del circo inteso come forma di espressione artistica plurale, aperta all’ibridazione con altre forme d’arte e all’incontro con altri mondi, altri sguardi e altre parole.

Promosso da FLIC Scuola di Circo e Cordata FOR, quest’anno in collaborazione con il Network Pagliacce, curato da Giovanna Milano e Teresa Noronha Feio, “Crossover” rientra nel Primo Tempo di CALEIDOSCOPIO 2026/2027, la stagione di spettacoli della FLIC allo Spazio FLIC. L’incontro si svolge nel cuore del weekend inaugurale, che dal 2 al 4 ottobre propone anche l’anteprima italiana di “SOLO” di Pepijn Ronaldo, protagonista dello stesso CROSSOVER nella mattinata del 3 ottobre e poi in scena alle ore 19.30.

Il filo conduttore scelto quest’anno sono le STORIE. Dopo aver dedicato la prima edizione alla materia e la seconda agli sguardi esterni, nel 2026 “Crossover” parte dall’idea che la storia del circo sia ancora abbastanza giovane da non essersi sedimentata in canoni precisi e dogmi da rispettare: una storia ancora aperta, permeabile e in movimento, costruita dai corpi che l’hanno attraversata, dalle voci che l’hanno raccontata e dagli sguardi che l’hanno osservata e interpretata.

Al centro dell’incontro ci saranno quindi le storie e le genealogie artistiche, ma anche gli attraversamenti e gli sconfinamenti.  Come si custodisce e si tramanda la propria genealogia artistica senza lasciarsi imprigionare dai suoi canoni? Cosa si cerca quando si decide di oltrepassare la soglia del conosciuto? In che modo l’incontro con altri linguaggi e altre pratiche può ridefinire i confini e il senso della spinta fisica? Come cambiano codici, parole e punti di riferimento quando la scena si dissolve nel paesaggio? Sono alcune delle questioni poste dalle curatrici attorno alle quali si svilupperà il confronto.

Storie di chi nel circo è nato e cresciuto, di chi lo ha osservato per anni e ha scelto il cinema per restituirne uno scorcio, di chi ha sentito l’esigenza di spostarsi verso la linea di confine tra il circo e altre pratiche di movimento. Storie di artisti che hanno scelto di lasciare, almeno per un momento, il circo come zona conosciuta e confortevole, attraversando una soglia e assumendosi il rischio dello spostamento per andare alla ricerca di nuovi linguaggi.

Dopo i saluti istituzionali e l’apertura dei lavori, la prima parte di “Crossover” sarà dedicata alle “storie al confine fra tradizione, eredità, futuro, circo e cinema”.

Interverranno Pepijn Ronaldo, artista appartenente a una storia familiare che attraversa sette generazioni di comédiens; Charlotte Vercruysse, regista belga che ha dedicato film al linguaggio e all’arte circense; Justine Bernachon, artista di circo e trapezista; e Valentina Barone, cultural manager e curatrice, fondatrice di Around About Circus e co-ideatrice della rete Circus & Film.

Le loro esperienze porteranno il confronto sul rapporto tra tradizione, eredità e futuro, sulla trasmissione delle genealogie artistiche e sul ruolo del cinema e delle immagini nel raccontare e custodire storie e memorie del circo.

La seconda parte sarà dedicata alle “storie al confine fra danza, sport e circo”, con i coreografi Julien Carlier e Piergiorgio Milano, artisti che nei propri percorsi hanno attraversato territori e pratiche differenti, dallo skateboard all’arrampicata, nella definizione di personali linguaggi artistici.

Il confronto si sposterà verso quei territori nei quali i codici scenici tradizionali vengono messi in discussione dall’incontro con altre pratiche e con lo spazio esterno. Quando l’ambiente circostante diventa una montagna, uno skate park, la riva del mare o uno schermo, il contenitore “neutrale” del teatro svanisce ed emergono nuove parole e nuove narrazioni per descrivere corpi estremi in transizione tra paesaggio e scena.

Alla mattinata prenderà inoltre parte, con una partecipazione straordinaria, Martina Soragna, clown e cofondatrice del Network Pagliacce.

“Crossover” si inserisce nel weekend inaugurale di CALEIDOSCOPIO 2026/2027 – Primo Tempo, che dal 2 al 4 ottobre porta allo Spazio FLIC anche l’anteprima italiana di “SOLO”, nuova creazione di Pepijn Ronaldo, presentata a Torino prima della première mondiale prevista a novembre al Cultuurcentrum di Mechelen, in Belgio.

Il legame tra i due appuntamenti è particolarmente evidente proprio nella presenza di Pepijn Ronaldo: al mattino tra i protagonisti del confronto di CROSSOVER sul rapporto tra eredità e futuro e, sabato 3 ottobre alle ore 19.30, in scena con “SOLO”, spettacolo nel quale affronta il rapporto con la propria storia familiare e la ricerca di una personale voce artistica.

Per la prima volta Pepijn Ronaldo sale sul palco da solo. Cresciuto sul palcoscenico del Circus Ronaldo e formatosi all’École Internationale de Théâtre Lassaad, porta con sé una storia familiare che attraversa sette generazioni di comédiens. Dopo aver partecipato agli spettacoli Applaus, Da Capo e Sono io?, quest’ultimo creato insieme al padre Danny Ronaldo e per il quale nel 2022 ha ricevuto dall’Acteursgilde il riconoscimento come Miglior Attore, con “SOLO” si confronta con ciò che ha ereditato e con ciò che sceglie di diventare.

Lo spettacolo apre il Primo Tempo di CALEIDOSCOPIO con tre repliche: venerdì 2 e sabato 3 ottobre alle ore 19.30 e domenica 4 ottobre alle ore 18.00.

 

Condividi: