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Cultura, solidarietà e territorio: il Clown&Clown Festival chiama a raccolta sostenitori del sorriso

Si è svolto nella serata del 14 maggio, presso il Polo Museale di Monte San Giusto, un evento promosso dall’Ente Clown & Clown APS, associazione che organizza il Clown&Clown Festival – Festival Internazionale di Clownerie e Clown-terapia, la cui 22^ edizione si svolgerà dall’1 al 4 ottobre 2026.

Un momento di incontro per raccontare un progetto che, da oltre vent’anni, intreccia cultura, solidarietà e partecipazione sociale, trasformando Monte San Giusto nella “Città del Sorriso”.

L’iniziativa ha coinvolto imprenditori, professionisti e rappresentanti del territorio con l’obiettivo di presentare le attività dell’associazione, promuovere le campagne di raccolta fondi e avviare nuove collaborazioni e sponsorizzazioni capaci di sostenere un progetto culturale e sociale ormai riconosciuto a livello nazionale e internazionale.

Durante la serata è stato inoltre presentato l’Art Bonus, lo strumento che consente a cittadini e imprese di sostenere progetti culturali beneficiando di un credito d’imposta pari al 65% dell’importo donato.

Attraverso il portale ufficiale www.artbonus.gov.it è possibile diventare mecenati del Clown&Clown Festival con una donazione a partire da 100 euro, contribuendo concretamente alla realizzazione delle prossime edizioni e delle attività sociali e culturali promosse dall’associazione.

Maggiori informazioni sul progetto Art Bonus del Clown&Clown Festival sono disponibili al seguente link.

Accanto all’Art Bonus, l’Ente Clown & Clown APS ha illustrato anche altre opportunità di sponsorizzazione rivolte alle aziende che desiderano affiancare il proprio nome a questo progetto di forte impatto positivo sul territorio, sostenendo iniziative legate alla cultura, all’inclusione sociale e al benessere della comunità.

Nel corso della serata, introdotta dalla presidente dell’associazione Alessandra Aliberti, è stata ripercorsa la storia del festival nato nel 2005 da un’idea della Mabò Band e cresciuto negli anni mantenendo al centro il valore della relazione umana attraverso l’arte del clown e il sorriso. Un percorso che ha portato alla nascita dell’Ente Clown & Clown APS e allo sviluppo di attività che oggi non riguardano soltanto il festival, ma anche progetti sociali, educativi e relazionali attivi durante tutto l’anno.

Particolare attenzione è stata dedicata alla doppia anima del progetto Clown&Clown: quella artistica, legata agli spettacoli, al circo contemporaneo e alla comicità, e quella sociale, che si esprime attraverso la clownterapia, i percorsi educativi e le attività rivolte alle persone più fragili. Un impegno che negli anni ha coinvolto scuole, strutture socio-sanitarie, RSA, associazioni e realtà del terzo settore, nella convinzione che il sorriso possa diventare uno strumento concreto di vicinanza, ascolto e inclusione.

Tra i momenti più significativi della serata anche le testimonianze di Marco Scarponi, presidente di ANFFAS Macerata, associazione impegnata nella tutela e nell’inclusione delle persone con disabilità e delle loro famiglie, e di Donatella Cintio della RSA Anni Azzurri Santa Maria in Chienti di Montecosaro, diretta da Monica Pennesi, che hanno raccontato il valore delle collaborazioni costruite negli anni insieme all’Ente Clown & Clown APS.

Tra le testimonianze anche quella della dottoressa Martina Fornaro, Direttrice di Pediatria dell’Ospedale di Macerata, che ha evidenziato il valore umano e relazionale delle attività portate avanti dai Clown Dottori all’interno del reparto, sottolineando come la loro presenza riesca a trasformare l’atmosfera ospedaliera attraverso il sorriso, il gioco e la costruzione di relazioni capaci di coinvolgere bambini, famiglie e operatori sanitari. Un’esperienza che, soprattutto dopo la pausa imposta dalla pandemia, è tornata a rappresentare un importante momento di leggerezza, vicinanza e condivisione.

Nel corso degli interventi è stato evidenziato come le attività di clownterapia e relazione sviluppate insieme all’associazione abbiano contribuito a creare momenti di condivisione, benessere e inclusione, mettendo al centro la persona e il valore delle relazioni umane, sia nel lavoro con le persone con disabilità sia nei percorsi rivolti agli anziani ospiti delle strutture socio-sanitarie.

Per quanto riguarda la RSA Anni Azzurri di Montecosaro, è stato ricordato il progetto che ogni anno coinvolge vari Clown Dottori, attraverso incontri e attività che portano momenti di gioia, relazione e partecipazione all’interno della struttura, coinvolgendo ospiti, operatori e famiglie.

Al termine dell’incontro è intervenuto anche il sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili, che ha ricordato il percorso di crescita del festival e il valore di una manifestazione diventata negli anni un punto di riferimento nazionale per il mondo della clownterapia. Un progetto che, accanto alla dimensione artistica e culturale, ha contribuito a costruire per Monte San Giusto un’identità riconosciuta e profondamente legata ai temi della solidarietà, della partecipazione e della comunità.

“Non chiediamo soltanto un contributo – è stato sottolineato da Alessandra Aliberti nel corso della serata – ma di entrare a far parte di una visione comune fatta di umanità, vicinanza e comunità”.

 

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