Prosegue il progetto “Clownpedia – Il Clown Patrimonio dell’Umanità”, ideato e promosso da Theatre Degart – impresa culturale fondata e diretta da Daniele Segalin e Graziana Parisi, in arte Dandy Danno e Diva G – e sostenuto dal Ministero della Cultura.
Il 30 aprile 2026, con la messa online del sito clownpedia.com ha cominciato a prendere forma uno degli strumenti centrali del progetto: una piattaforma pensata come enciclopedia mondiale del clown, archivio dinamico e spazio di condivisione internazionale dedicato alla documentazione, alla trasmissione e alla valorizzazione di un patrimonio culturale immateriale unico che attraversa epoche, linguaggi e culture.
Non si tratta di un semplice sito di presentazione, ma di uno strumento strutturale, concepito per raccogliere materiali storici, contributi artistici, contenuti formativi e pratiche performative, rendendoli accessibili a studiosi, operatori, artisti e pubblico. La piattaforma nasce con l’obiettivo di costruire nel tempo una raccolta organica, affidabile e consultabile a livello internazionale, destinata a crescere progressivamente attraverso nuovi contenuti e contributi.
Il sito è già consultabile con le prime schede dedicate a tre figure fondamentali della storia del clown: Max Linder, Grock e Lou Jacobs, artisti che, in epoche e contesti differenti, hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo del linguaggio comico e clownesco.
Max Linder, pioniere della commedia cinematografica, è considerato uno dei primi grandi autori della comicità moderna, capace di trasferire nel cinema la logica della maschera e della costruzione comica.
Grock, tra i più celebri clown europei del Novecento, ha portato il virtuosismo musicale e la comicità fisica oltre la pista circense, contribuendo alla loro affermazione anche nel music-hall e nei teatri, costruendo un linguaggio universale fondato sul contrasto tra abilità tecnica e apparente disastro.
Lou Jacobs, figura iconica del circo americano, ha segnato la storia della clownerie contemporanea sia come interprete sia come maestro, contribuendo alla trasmissione del mestiere attraverso il Ringling Clown College.
Per ciascun artista, la piattaforma propone schede strutturate e approfondite che comprendono biografia narrativa, analisi del contributo all’arte del clown, opere principali, fonti, materiali iconografici e contenuti video, offrendo uno strumento di consultazione rigoroso e accessibile.
Clownpedia.com si configura come una piattaforma dinamica e partecipativa. Accanto alla documentazione storica, il sito ospiterà progressivamente contenuti dedicati ai saperi del clown: tecniche, poetiche, costruzione del personaggio, drammaturgia comica e riflessioni teoriche sul linguaggio clownesco.
Il progetto prevede inoltre una dimensione collaborativa: artisti, studiosi e operatori potranno contribuire all’ampliamento dei contenuti, secondo un modello aperto, con contributi sottoposti a validazione editoriale.
In questa prospettiva, Theatre Degart sta attivando una rete internazionale coinvolgendo circa 450 scuole di clown nel mondo, con l’obiettivo di alimentare la crescita della piattaforma e costruire una vera e propria mappa condivisa del mondo clown.
Clownpedia.com rappresenta uno strumento strategico per il futuro del progetto: un laboratorio permanente di documentazione e valorizzazione, capace di rendere visibile e accessibile un patrimonio che, per sua natura, si trasmette spesso in forma orale e attraverso la pratica.
Attraverso la raccolta e l’organizzazione di video, testi, testimonianze e contributi delle comunità artistiche, la piattaforma contribuirà a costruire nel tempo una base solida per il percorso di riconoscimento del clown come patrimonio culturale immateriale dell’umanità in ambito UNESCO.
Il sito si inserisce nel più ampio progetto “Clownpedia – Il Clown Patrimonio dell’Umanità”, ideato e promosso da Theatre Degart e sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo nell’ambito dei Progetti Speciali Circo e Spettacolo Viaggiante 2026.
Clownpedia nasce con l’obiettivo di valorizzare l’arte del clown come patrimonio immateriale vivente, capace di attraversare epoche, linguaggi e culture, mantenendo una forte attualità nei contesti sociali, educativi e artistici contemporanei. Al centro del progetto vi è la volontà di restituire al clown il suo ruolo originario di figura poetica, critica e profondamente umana, ponendo le basi per un percorso di lungo periodo che guarda anche a una futura candidatura in ambito UNESCO.
Il progetto integra spettacolo dal vivo, formazione e documentazione e ha già visto nel 2026 le prime attività, tra cui la masterclass e il workshop con Michael Christensen, fondatore della clownterapia moderna, che hanno inaugurato il percorso formativo coinvolgendo artisti, operatori e partecipanti in un lavoro dedicato al rapporto tra arte del clown e contesti di cura.
Parallelamente, è stata lanciata la call “Clownpedia Live”, rivolta a giovani clown under 35, che ha ricevuto 25 candidature e che offrirà ai partecipanti selezionati l’opportunità di prendere parte a una masterclass intensiva con David Shiner, tra i più autorevoli maestri della clownerie contemporanea, e di sviluppare il proprio lavoro in un contesto professionale, con restituzione pubblica all’interno del FINC Summer Festival.
Con Clownpedia, Theatre Degart conferma il proprio impegno nella promozione di progetti culturali di respiro internazionale, mettendo la Sicilia al centro di un percorso di ricerca, sperimentazione e dialogo tra le arti.



