Si è svolta oggi, presso il Palazzo dello Spettacolo di Roma, la “Giornata Professionale del Circo 2026”, promossa dall’Ente Nazionale Circhi (ENC) e dall’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (AGIS), con l’obiettivo di fare il punto sullo stato del settore circense e delineare le priorità in vista dell’emanazione del Codice dello Spettacolo e della conclusione della legislatura.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali, che hanno visto la partecipazione del Sottosegretario di Stato alla Cultura, Giampiero Cannella, del Presidente dell’AGIS, Francesco Giambrone, del Presidente della Commissione ministeriale Circhi e Spettacoli Viaggianti, Gianluca Cavedo, del Direttore della Fondazione Migrantes-Cei, Pierpaolo Felicolo, e del Senatore Maurizio Gasparri.
Ai saluti istituzionali si è unito quello di Liana Orfei, la “signora del circo” presente in sala per l’apertura della Giornata.
Gli interventi hanno sottolineato il valore culturale, sociale ed economico del circo, evidenziando la necessità di un quadro normativo più adeguato alle specificità del settore.
Nel corso della giornata, numerosi operatori, esperti e rappresentanti istituzionali si sono confrontati sui principali nodi che interessano il comparto.
Tra i temi centrali, quello delle piazze, delle tariffe e del codice identificativo, che continua a rappresentare una criticità strutturale: è emersa con forza la mancata attuazione dell’articolo 9 della legge n. 337 del 1968, con conseguenti difficoltà nella programmazione delle tournée, aggravate dall’aumento dei costi di occupazione del suolo pubblico e delle utenze, nonché dalle problematiche legate al rilascio dei codici identificativi. È stato inoltre discusso il percorso verso un nuovo protocollo condiviso con ANCI.
Ampio spazio è stato dedicato al tema dei contributi ministeriali, con un confronto sulle criticità emerse dal 2015 a oggi e sulla necessità di definire un sistema di sostegno che tenga conto delle peculiarità organizzative ed economiche del circo, evitando una omologazione alle altre discipline dello spettacolo dal vivo.
Sul fronte circo e animali, il dibattito ha fatto il punto sullo stato dell’arte in relazione alla normativa vigente, ribadendo la posizione dell’ENC: favore a una regolamentazione rigorosa e stringente, ma contrarietà a un’eliminazione totale ritenuta ideologica e non sostenuta da adeguate basi tecniche. È stato inoltre anticipato che presto verrà presentato un nuovo Codice Deontologico.
Un ulteriore focus ha riguardato la scolarizzazione delle nuove generazioni, con la proposta di avviare un tavolo interministeriale tra Cultura e Istruzione per affrontare le difficoltà legate alla natura itinerante delle attività circensi e favorire percorsi formativi più accessibili e continuativi per i giovani del settore.
La giornata ha inoltre approfondito temi trasversali quali il rinnovamento dell’organizzazione di categoria, le prospettive di un contratto nazionale, la formazione professionale, il ruolo delle scuole di circo, i festival e i progetti speciali, fino agli aspetti legati alla comunicazione e alla promozione del prodotto circense.
La Giornata Professionale del Circo 2026 si chiude dunque con l’impegno condiviso di rafforzare il dialogo tra istituzioni e operatori, con l’obiettivo di costruire un futuro più stabile, riconosciuto e sostenibile per il settore del circo e dello spettacolo viaggiante in Italia.
Ente Nazionale Circhi



