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“SaltinPiazza”: il teatro di strada si trasforma in un racconto sugli “Equilibri Invisibili e l’Arte della Fragilità”

È in arrivo la 36ª edizione di SaltinPiazza, il festival di teatro di strada più longevo del Piemonte e tra i più storici d’Italia, che il 29 e il 30 agosto 2026 trasformerà il paese di Viarigi, nel cuore del Monferrato astigiano, in un grande palcoscenico a cielo aperto dove il programma artistico prenderà forma come un racconto unitario. Non un semplice cartellone di eventi, ma un progetto culturale nel quale compagnie italiane e internazionali, attraverso il circo contemporaneo, il teatro, la danza, la musica e la performance partecipativa, offriranno diverse interpretazioni del tema “Equilibri Invisibili: l’Arte della Fragilità”, filo conduttore dell’intera edizione.

Dal 2016 la direzione artistica è affidata a Milo Scotton, artista, autore e regista di fama internazionale, già interprete del Cirque du Soleil, fondatore della compagnia ArteMakìa e della Chapitombolo Academy, progetto di circo rurale nato nella provincia astigiana a Monale (AT). Nel corso degli anni il suo lavoro ha contribuito a definire e consolidare l’identità culturale del festival, sviluppando un progetto nel quale ogni edizione prende forma attorno a un tema capace di mettere in dialogo spettacoli, compagnie, linguaggi artistici e territorio.

Con il riconoscimento del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, questo percorso ha trovato ulteriore slancio attraverso un progetto triennale (2025-2027). Dopo il tema “Il Volo – Anime Leggere”, proposto nel 2025, l’edizione 2026 sviluppa “Equilibri Invisibili: l’Arte della Fragilità”, affidando agli artisti il compito di esplorarne, ciascuno con il proprio linguaggio, le molteplici sfaccettature.

Milo Scotton racconta così le linee guida dell’edizione 2026: “La fragilità, fisica, emotiva, sociale e ambientale, viene proposta non come sinonimo di debolezza, ma come occasione di crescita, relazione e trasformazione. Un equilibrio spesso invisibile, ma fondamentale, che attraversa la vita delle persone così come quella delle comunità. Questa visione prende forma attraverso un programma costruito come un vero percorso narrativo. Gran parte degli spettacoli rappresenta una tappa di un viaggio che attraversa la cura, il desiderio, il limite, la paura, la ricerca della propria identità, il rapporto con gli altri e la possibilità di trasformare la vulnerabilità in forza creativa. Il pubblico sarà così accompagnato non soltanto da uno spettacolo all’altro, ma da un’esperienza artistica coerente, nella quale linguaggi differenti dialogano tra loro costruendo un racconto unitario”.

 

GLI SPETTACOLI

Ad aprire il festival sarà la compagnia internazionale Accompany ME con “À Mesure – Handle with Care”, creazione di circo contemporaneo che esplora la fragilità delle relazioni umane attraverso il linguaggio del corpo, della roue cyr e un delicato gioco di equilibri e fiducia reciproca.

Tra gli appuntamenti più attesi spicca il ritorno dei The Black Blues Brothers. Acclamati già nell’edizione 2021, tornano con il secondo capitolo della saga sui Blues Brothers, uno spettacolo ricco di acrobazie spericolate e fragilità vertiginose al ritmo scatenato della musica cult dei Blues Brothers.

Di particolare rilievo anche “Frailty” della compagnia Noto Ignoto, con la partecipazione della soprano guatemalteca Alejandra Flores. Un progetto dal respiro internazionale nel quale la lirica e le performance acrobatiche si fondono in un linguaggio scenico di grande eleganza e raffinatezza, dando vita a una delle proposte più originali dell’edizione.

La compagnia ArteMakìa, riconosciuta dal Ministero della Cultura e diretta da Milo Scotton, presenterà “La Solitudine dei Dispari”, intensa creazione tra stunt acrobatico, danza contemporanea e arti circensi, dedicata al conflitto interiore dell’artista e alla ricerca della propria ispirazione.

La riflessione sul limite e sulla trasformazione proseguirà con “Limen”, spettacolo di teatro-danza verticale della compagnia Eterea Arte Aerea. Sulla parete della Torre dei Segnali, storico monumento che domina Viarigi, il corpo dei performer si muoverà in verticale trasformando l’architettura in spazio scenico. Una coreografia sospesa tra cielo e terra che esplora il sottile confine tra equilibrio e caduta, dando forma a un’intensa esperienza poetica e visiva.

Tra i momenti più significativi del festival figura inoltre “Sogno” di Stalker Teatro, storica compagnia torinese che da oltre cinquant’anni sviluppa una ricerca sul teatro partecipativo, coinvolgendo direttamente gli spettatori nella costruzione di un’installazione-performance che unisce creazione artistica, gioco collettivo, rito comunitario e festa.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla formazione con “Deep in my Soul”, restituzione scenica del percorso dell’Artistic Group della Chapitombolo Academy diretta da Milo Scotton, rivolto ad adolescenti tra i 13 e i 18 anni di età. Attraverso circo contemporaneo, teatro, danza, musica e pratiche del movimento, lo spettacolo racconta un percorso di esplorazione dell’interiorità, crescita personale, consapevolezza e scoperta della propria identità.

Altra proposta artistica di grande rilievo è “Lusìn” della Compagnia Hanami, nata dall’incontro artistico tra Andrea Cerrato e Micol Veglia, che nel loro percorso hanno collaborato con la Compagnia Finzi Pasca, Le Cirque with Top Performer e artisti del Cirque du Soleil. Attraverso roue cyr, mano a mano, discipline aeree, danza e teatro fisico, lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio poetico dedicato alla ricerca di sé e al desiderio universale di inseguire i propri sogni.

Completano il cartellone “Far Away” della compagnia Amanti di Paglia, poetico racconto teatrale sull’amore e sulla distanza; “FrailTryo” dei Jumpin’ Jacks, spettacolo di clownerie acrobatica che trasforma il gioco in divertimento e virtuosismo; “Boy Band” di ZeGnis, teatro di strada ricco di comicità e coinvolgimento del pubblico; e il progetto musicale Lindal, che intreccia la tradizione occitana con la sperimentazione elettronica attraverso interventi itineranti e il concerto conclusivo del festival.

OLTRE AGLI SPETTACOLI, UN PROGETTO CULTURALE DI COMUNITÀ

Per due giorni il festival inviterà il pubblico a vivere Viarigi nella sua interezza, trasformando piazze, vicoli e luoghi simbolo del paese in scenari di incontro tra arte, comunità e territorio, valorizzando il patrimonio storico e paesaggistico attraverso il linguaggio universale dello spettacolo dal vivo.

L’esperienza del festival sarà arricchita anche dalla presenza di punti street food e dello stand gastronomico curato dalla Pro Loco Viarigi, pensati per accompagnare il pubblico durante le due giornate della manifestazione e favorire momenti di convivialità e socialità nel cuore del paese.

Il Sindaco Francesca Ferraris dichiara: “SaltinPiazza è molto più di un festival di teatro di strada. È un progetto culturale che negli anni ha saputo crescere, coinvolgere la comunità e valorizzare il nostro territorio attraverso la forza dello spettacolo dal vivo. La qualità delle proposte artistiche, l’attenzione alla formazione delle nuove generazioni e la capacità di mettere in relazione artisti, cittadini e visitatori rendono questa manifestazione un appuntamento di grande valore per il nostro paese e per l’intero Monferrato. Un progetto reso possibile dal lavoro condiviso tra amministrazione comunale, direzione artistica, volontari, associazioni, partner e cittadini, che ogni anno contribuiscono a fare di SaltinPiazza una festa della cultura aperta a tutti”.

DIREZIONE ARTISTICA, ORGANIZZAZIONE E SOSTEGNI

La direzione artistica del festival è affidata dal 2016 a Milo Scotton. Il Festival è organizzato dal Comune di Viarigi, con il Sindaco Francesca Ferraris, il suo gruppo consigliare e vari volontari, con il sostegno del Ministero della Cultura attraverso il Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo triennio 2025-2027, della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e della Fondazione CR Asti. La manifestazione si avvale inoltre della collaborazione di numerosi partner e associazioni locali, del supporto attivo di volontari coordinati dalla Chapitombolo Academy di Monale e del sostegno organizzativo della Compagnia ArteMakìa.

 

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