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Dott. DANIELE G. MASCIULLO - Classe 1976, è nato e risiede a Galatina, in provincia di Lecce. E' editore e giornalista. Appassionato dell'arte circense, è socio del Club Amici del Circo (C.A.de.C). - Il blog personale è www.danielemasciullo.com

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ANTONIO JAVIER DI LENA - Classe 1986, si occupa dell’organizzazione del lavoro redazionale definendo i modi, i tempi e gli spazi del giornale. Ha alle spalle 22 anni di collaborazione con vari circhi, teatri di burattini e mostre a tema.

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Il giovane Thomas Nistorov incanta il pubblico con il suo “Rola bola”

In equilibrio su una pila di cilindri e ad un’altezza da brivido. E’ la performance di “Rola bola” presentata dal giovane artista Thomas Nistorov, che incanta il pubblico mantenendosi in piedi su una tavola che poggia su dei cilindri che rotolano l’uno sull’altro.

Ha appena 19 anni ma scende in pista ogni giorno già con grande sicurezza, senza paura e con l’obiettivo di emozionare gli spettatori e raccogliere i loro calorosi applausi.

Fai parte di una famiglia di circensi da più generazioni…

“Sì, la quinta generazione da parte di mio padre Tony e la terza generazione da parte di madre Stefania. Olimpia era il nome del circo di famiglia, uno dei più famosi in Romania, prima che le leggi governative costringessero ad interrompere l’attività. I miei genitori continuano a lavorare sotto lo chapiteau: mio padre si esibisce come ‘strong man’ mentre mia madre presenta uno spettacolo di magia e illusionismo. Io, invece, sto facendo la mia esperienza con l’Italian Experience in tournée in Grecia”.

E’ stato facile, direi naturale, avvicinarti a quest’arte…

“Certamente, la famiglia ha avuto un ruolo fondamentale. Ho iniziato facendo qualche presenza in pista con mia sorella ma nei panni del clown. Con il tempo poi ho cercato di capire quale potesse essere la mia vera attitudine: alla fine ho deciso di provare il rullo oscillante sotto la guida di Alberto Zavatta e così mi sono appassionato. Come si suole dire è stato amore a prima vista. Da autodidatta ho seguito un percorso intenso che mi ha portato oggi a potermi esibire con un mio numero”.

…una persona in particolare della tua famiglia ti è stata molto vicina…

“Mio nonno Toma. Ha sempre creduto in me e ha anche contribuito alla formazione tecnica dei miei fratelli. Con lui c’è sempre stato un rapporto speciale. Grazie al suo contributo sono migliorato tantissimo. Mi ha trasmesso la passione per questo lavoro, mi ha fatto capire l’approccio che ogni artista deve avere, mettere impegno e sacrificio in quello che si fa, porsi degli obiettivi e cercare sempre di differenziarsi dagli altri come persona e come circense. Lui è il mio angelo custode dentro e fuori la pista!”.

Come ti definiresti con un aggettivo?

“Solare”.

Che ragazzo sei nella vita di tutti i giorni?

“Sono molto responsabile e ho sempre desiderato lavorare per sentirmi gratificato e per avere una certa autonomia rispetto ai miei genitori come penso la maggior parte dei ragazzi della mia età. Amo la vita e sono molto fortunato per quello che ho”.

E, invece, come artista?

“Un artista con la voglia di crescere e di ricercare sempre l’innovazione in quello che fa”.

Ci racconti qualcosa in più della tua esibizione?

“Ho cercato di renderla differente nello stile così come nella scelta della musica e dei costumi. La parte più difficile è restare in equilibrio su cinque rulli con la tavola bloccata ai piedi, facendo cadere gli ultimi due e restando sempre in equilibrio sui restanti tre”.

Sei giovanissimo ma hai maturato qualche esperienza significativa come quella in tv…

“Ho partecipato ad alcune trasmissioni televisive come Romania’s Got Talent e iUmor ed è stata un’emozione unica perché mi sono ritrovato in un contesto differente dal solito, non in pista ma in uno studio tv. Ansia, tanta adrenalina e poi la presenza dei giudici che esprimono la loro preferenza. Alla fine è stato un successo, tutto il pubblico si è alzato in piedi per applaudirmi, compresi i giudici, uno dei quali, tra l’altro, sempre severo nelle valutazioni. Mi è rimasto un ricordo indelebile”.

Come descriveresti il mondo del circo?

“E’ uno stile di vita. Ti regala tante soddisfazioni, ti dà l’opportunità di viaggiare, di conoscere nuove persone, nuove culture. Chi viene al circo per vedere lo spettacolo non può certo immaginare cosa ci sia dietro: i viaggi, il montaggio, la promozione quotidiana, per esempio”.

Cosa ti piace di più del circo e cosa cambieresti?

“Mi piace la possibilità che il circo ti offre di esprime te stesso e sentirti unico. Non mi piace, invece, quando incontri persone che non sono sincere con te e che magari cercano di ostacolarti”.

Che progetti hai per il futuro?

“Vorrei continuare ad esercitarmi e se possibile aggiungere nuovi esercizi, sempre più difficili, e, perché no, partecipare a qualche festival del circo per potermi mettere in gioco ed esibire al cospetto di una nuova platea di pubblico”.

Daniele G. Masciullo

 

 

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