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Lo spettacolo “Circo in Pillole Folle” apre il cartellone di FLIC Scuola di Circo

Dopo l’apertura della stagione CALEIDOSCOPIO 2026/2027 con l’anteprima italiana di “SOLO” di Pepijn Ronaldo e la terza edizione del convegno CROSS-OVER, il cartellone di FLIC Scuola di Circo di Torino prosegue con il primo dei quattro appuntamenti di Circo in Pillole previsti nel Primo Tempo.

Giovedì 5 novembre alle ore 20:00, allo Spazio FLIC di via Paganini, va in scena “Circo in Pillole Folle”, con regia di Erika Bettin e protagonisti gli allievi e le allieve del Secondo Anno del corso professionale. Lo spettacolo è adatto a un pubblico di tutte le età e l’ingresso è gratuito con offerta libera facoltativa, sino a esaurimento posti. I biglietti potranno essere ritirati presso la biglietteria dello Spazio FLIC a partire da un’ora prima dell’inizio.

“Circo in Pillole Folle” è realizzato in partenariato con Accademia dei Folli e fa parte di “POP UP! – Lo spettacolo dove meno te lo aspetti”, progetto di Accademia dei Folli ETS, realizzato insieme a Reale Società Ginnastica di Torino – FLIC Scuola di Circo e finanziato nell’ambito dell’Avviso pubblico “Circoscrizioni, che spettacolo… dal vivo! 2026”. L’inserimento dello spettacolo in questo progetto rappresenta un’ulteriore occasione di collaborazione tra realtà artistiche torinesi, accomunate dall’interesse per la ricerca scenica, la sperimentazione dei linguaggi e l’incontro con il pubblico.

Chi è più folle di un circense? È questa la domanda da cui prende forma la nuova creazione collettiva, un’indagine sul confine sottile tra ciò che viene considerato normale e ciò che appare folle. Corpi che scelgono l’equilibrio precario invece della sicurezza, che sfidano la caduta per superare i propri limiti mentre qualcuno, da terra o dall’alto, osserva, ride, si commuove senza mai rischiare nulla in prima persona. Lo spettacolo è un susseguirsi di momenti che pongono sempre la stessa domanda, in forme diverse: chi è davvero il folle? Chi si mette in gioco fino alla caduta o chi resta comodo a guardare, convinto che il pericolo sia solo quello che vede sopra la propria testa?

Tecniche circensi, danza, voce e altre sfumature si intrecciano in immagini spesso oniriche che non si allontano mai davvero dal reale: corpi, visioni e personaggi che sembrano usciti da sogni o incubi che raccontano paure, ossessioni e desideri profondamente umani, riconoscibili a chiunque sia mai stato in equilibrio su qualcosa.

La creazione nasce da un periodo intensivo di ricerca e sperimentazione condotto da Erika Bettin, artista, regista e formatrice che accompagna i giovani circensi in un percorso di costruzione collettiva. Il lavoro mette in relazione le capacità tecniche e le personalità degli interpreti, trasformando il linguaggio del corpo in uno strumento di espressione e comunicazione. Il risultato è uno spettacolo corale che invita il pubblico a cambiare prospettiva e a interrogarsi su quanto di apparentemente folle possa nascondersi nella ricerca della libertà, della creatività e dell’equilibrio.

Il Secondo Anno della FLIC è composto da 20 allievi e allieve, il 40% dei quali proviene dall’estero, con 7 Paesi rappresentati. I 12 allievi italiani sono Giulia Bastillo (Ciriè), Manuela Cao (Cagliari), Giorgia Casali (Alzano Lombardo), Ruggero Ciccacci (Milano), Martina Dodi (Sarzana), Lorenzo Mezzini (Roma), Vittorio Nicolas Milan (Udine), Enrico Orlando (Vico Equense), Lucia Persia (Genova), Samuele Persico (Vimercate), Matilde Scaglione (Palermo) e Beatrice Sola (Vercelli). Gli 8 allievi provenienti dall’estero sono Thomas Bladier Maremonti (Germania), Roman Dejonckheere (Belgio), Karolina Kaldoja (Estonia), Jean-Baptiste Liard (Belgio), Alexia Maes (Belgio), Léo Merra (Francia), Ella Sierra (Spagna) e Luis Alonso Solorzano Juarez (Messico).

Circo in Pillole è uno dei progetti più rappresentativi dell’attività formativa della FLIC. Attivo fin dal primo anno di attività della scuola, è uno storico format che permette agli allievi di confrontarsi direttamente con la scena e con il pubblico attraverso la realizzazione di creazioni originali, frutto di periodi intensivi di lavoro con registi e coreografi professionisti. La rassegna-tirocinio costituisce un’esperienza particolarmente importante nel percorso di formazione dei giovani artisti, chiamati a mettere in relazione le competenze tecniche acquisite con la ricerca espressiva, la presenza scenica e la costruzione drammaturgica. Gli allievi non sono soltanto interpreti, ma partecipano attivamente al processo creativo, sperimentando il lavoro collettivo e confrontandosi anche con gli aspetti tecnici e organizzativi della realizzazione di uno spettacolo. Un percorso che permette di trasformare in breve tempo il lavoro quotidiano nelle sale di allenamento in un’esperienza artistica compiuta, offrendo al pubblico la possibilità di avvicinarsi ai processi creativi del circo contemporaneo.

Foto di copertina: Ivana Bombelli

 

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