Piazze gremite, grande partecipazione e un pubblico coinvolto e partecipe hanno accompagnato la 36ª edizione di SaltinPiazza, che sabato 29 e domenica 30 agosto ha trasformato ancora una volta Viarigi in un grande palcoscenico diffuso tra circo contemporaneo, teatro, danza, musica e performance.
Le due splendide giornate di sole hanno contribuito alla piena riuscita della manifestazione, permettendo lo svolgimento regolare dell’intero programma. Tutto ha funzionato al meglio anche sotto il profilo tecnico, organizzativo e della sicurezza, garantendo le condizioni necessarie per accogliere pubblico e artisti e consentire alle compagnie di esprimersi pienamente nei diversi spazi del paese.
A rendere ancora più suggestiva l’esperienza è stata la bellezza stessa di Viarigi, con le sue piazze, i suoi scorci, le vie del paese e i luoghi storici trasformati in scenografie naturali dello spettacolo dal vivo. Il Festival ha permesso ancora una volta di scoprire e vivere il paese da prospettive differenti, creando un dialogo continuo tra performance, architettura e paesaggio. Particolarmente riuscito è stato anche il ritorno all’utilizzo di Piazza Ballarizza come spazio di spettacolo che, con la sua bellezza e la particolare atmosfera creata dalla presenza del pubblico e degli artisti, si è rivelato uno scenario ideale per la meraviglia dello spettacolo dal vivo.
Il riscontro è stato particolarmente positivo sia da parte degli abitanti di Viarigi sia dei numerosi visitatori arrivati per il Festival, che hanno animato piazze, vie e luoghi simbolo del paese creando quell’atmosfera di incontro e condivisione che rappresenta uno degli elementi distintivi di SaltinPiazza.
La 36ª edizione ha sviluppato il tema “Equilibri Invisibili: l’Arte della Fragilità”, scelto dal direttore artistico Milo Scotton per esplorare la fragilità fisica, emotiva, sociale e ambientale non come debolezza, ma come possibilità di relazione, crescita e trasformazione.
Un filo conduttore che ha attraversato linguaggi e spettacoli differenti e che il pubblico ha potuto ritrovare concretamente nelle creazioni presentate dalle compagnie.
Tutte le proposte artistiche hanno raccolto grande apprezzamento, dal circo contemporaneo al teatro partecipativo, dalla clownerie alla danza acrobatica e verticale, fino alla musica, confermando la capacità di SaltinPiazza di affiancare spettacolarità, ricerca e contenuto.
Tra i momenti destinati a rimanere maggiormente impressi nell’immaginario di questa edizione, “Frailty” della compagnia Noto Ignoto, con la regia di Milo Scotton e la partecipazione della soprano guatemalteca Alejandra Flores, ha regalato al pubblico un incontro particolarmente originale ed emozionante tra lirica e arti circensi. La voce della soprano non ha semplicemente accompagnato la performance: Alejandra Flores è entrata pienamente nella costruzione scenica e nelle coreografie degli artisti circensi, muovendosi insieme a loro in completa armonia. Voce, corpi e movimento sono diventati così parti di un’unica azione scenica, dando vita a una proposta di grande eleganza, intensità e raffinatezza, capace di fondere due linguaggi artistici apparentemente lontani in una forma espressiva unitaria.
Altrettanto suggestiva è stata l’atmosfera creata da “Limen” di Eterea Arte Aerea, con la danza verticale sulla Torre dei Segnali. Uno dei monumenti simbolo di Viarigi è diventato esso stesso parte dello spettacolo: sulla sua parete, i corpi sospesi dei performer hanno trasformato l’architettura in spazio scenico, muovendosi tra cielo e terra sopra al pubblico raccolto ai Giardini della Torre. Un’immagine di grande forza visiva e poetica che ha tradotto perfettamente il tema dell’edizione, mettendo in scena il confine tra stabilità e vertigine, equilibrio e caduta, paura e desiderio di andare oltre il limite.
La riuscita di SaltinPiazza non si è misurata soltanto attraverso gli spettacoli. Intorno al programma artistico, Viarigi ha vissuto per più giorni un calendario di iniziative che ha coinvolto amministrazione, associazioni, realtà culturali e sociali, famiglie, bambini e cittadini.
Dal convegno “Comuni virtuosi della nostra provincia”, organizzato nell’ambito dei 40 anni della Cooperativa Della Rava e Della Fava, alla gara eliminatoria del Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio®, dal Gran Premio dei Passeggini alla camminata sui Cammini Monferrini di Don Bosco, fino alla mostra personale di pittura di Franco Soldati, ai giochi per bambini curati da Andrea Marasso, ai laboratori, alle visite al patrimonio locale, ai mercatini, alla musica e alle proposte gastronomiche, il Festival ha confermato la propria capacità di mettere in relazione spettacolo dal vivo, territorio e vita della comunità.
Soddisfazione da parte del direttore artistico Milo Scotton: “Il pubblico ha risposto con grande attenzione e partecipazione a una proposta che quest’anno chiedeva anche di lasciarsi attraversare da linguaggi e sensibilità differenti. “Equilibri Invisibili: l’Arte della Fragilità” non voleva essere semplicemente un titolo, ma un filo capace di mettere in relazione gli spettacoli e di raccontare come proprio dalla fragilità possano nascere bellezza, fiducia e nuovi equilibri. Viarigi, poi, offre qualcosa di prezioso per chi costruisce spettacolo dal vivo: luoghi con un’identità forte, capaci di entrare nella drammaturgia stessa delle performance. Ringrazio tutte le compagnie, che hanno portato a Viarigi qualità, ricerca e generosità artistica, e tutta la macchina organizzativa capitanata da Valeria Quatrale, direttrice di produzione del Festival che ha permesso agli spettacoli di prendere vita nelle migliori condizioni. SaltiNpiazza 2026 è stato un regalo unico. Spettacolarità e persone, incontri e ritrovi, un’occasione imperdibile per scoprire “fuori da sè” l’esperienza di altre vite e lasciarsi toccare da esse”.



