Sarà Unnico con “L’ultimo dei miei cani” a chiudere venerdì 4 settembre a Marina di Altidona la sesta edizione del Friku Festival, al termine di un lungo viaggio estivo che dal 19 giugno ha portato spettacoli e artisti in dieci comuni delle province di Fermo e Macerata.
L’appuntamento è alle ore 21 in Piazza Garibaldi, con ingresso libero. Prima e dopo lo spettacolo saranno presenti anche mercatini e street food, per accompagnare con ulteriori occasioni di incontro e convivialità la serata conclusiva del Festival. Per Altidona sarà il terzo appuntamento di questa edizione, dopo l’apertura dell’intera rassegna del 19 giugno in con EteClown e la serata del 31 luglio con Mascheraviva e il suo spettacolo di trasformismo su trampoli “Pindarico”. Un ruolo significativo all’interno del percorso 2026, che proprio nel territorio altidonese ha avuto quindi sia il suo punto di partenza sia quello di arrivo.
Protagonista della serata sarà Andrea D’Amico, in arte Unnico, con uno spettacolo nel quale il suo cagnolino diventa fin dal principio il protagonista indiscusso della scena. Supportato dal pubblico e attraverso una serie di dispetti e monellerie, riesce a burlarsi del suo collega umano dando vita a un’esilarante sfida che si risolve nella collaborazione tra i due protagonisti. Giocoleria, magia ed equilibrismo si mescolano in una successione di numeri comici, salti e danze sincronizzate, costruendo uno spettacolo che nasce soprattutto dal rapporto tra l’artista e il suo compagno a quattro zampe e dal rispetto delle caratteristiche naturali dell’animale. Unnico è attivo nel campo artistico da 19 anni. Attore clown, artista di strada e di teatro, regista della Compagnia del Cactus, formatore e pet therapist, ha sviluppato nel tempo tecniche di addestramento con le quali ha educato i suoi amici a quattro zampe Freitag, Spank, Yaya e, dal 2025, Ugo, costruendo con ognuno di loro spettacoli fondati sul rispetto dell’animale e delle sue naturali caratteristiche.
Con la serata di Marina di Altidona si conclude un percorso iniziato proprio ad Altidona il 19 giugno e proseguito per tutta l’estate attraverso 19 spettacoli in 10 comuni: Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Loro Piceno, Monte San Martino, Sarnano e Serrapetrona, in provincia di Macerata; Altidona, Lapedona, Magliano di Tenna e Belmonte Piceno, in provincia di Fermo.
“Frico” e “fricu” sono parole utilizzate nei dialetti del Maceratese e del Fermano per indicare affettuosamente un bambino. Da qui prende il nome il Friku Festival, manifestazione itinerante nata nel 2021 che negli anni ha progressivamente ampliato la propria rete di collaborazioni, diventando uno degli appuntamenti più attesi da bambini e famiglie nei comuni della fascia collinare e costiera delle province di Macerata e Fermo.
Piazze, parchi, centri storici e altri spazi pubblici hanno ospitato una programmazione dedicata principalmente a bambini e famiglie ma pensata per coinvolgere un pubblico di tutte le età, attraverso linguaggi differenti: clownerie, magia, giocoleria, acrobatica, circo contemporaneo, teatro di figura, trasformismo e arti performative.
Il Friku Festival è organizzato dall’Associazione ArTime APS nell’ambito del progetto “Marche in Strada”, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Marche e dei Comuni coinvolti. Proprio il progetto “Marche in Strada” ha ottenuto quest’anno un importante riconoscimento dal Ministero della Cultura nell’ambito del bando nazionale dedicato al Teatro Urbano e Sociale, conseguendo il secondo miglior punteggio nazionale tra 143 progetti candidati.
“Chiudiamo questa sesta edizione con grande soddisfazione – dichiarano l’Associazione ArTime APS e i direttori artistici Giuseppe Nuciari e Luigi Piga–. Tutti gli appuntamenti hanno registrato una partecipazione molto alta, con tantissime famiglie e soprattutto con una presenza sempre numerosa di bambini, che rappresentano il cuore di questo progetto. Particolarmente significativo è stato anche vedere tanti turisti, presenti soprattutto nelle località della costa, scegliere di seguire il Festival e raggiungere gli spettacoli organizzati nei borghi dell’entroterra, contribuendo concretamente a quella connessione tra cultura, spettacolo e scoperta del territorio che rappresenta uno dei nostri principali obiettivi. Abbiamo ricevuto ottimi riscontri sia dal pubblico sia dagli artisti ospiti e siamo molto soddisfatti del rapporto costruito e consolidato con tutti i Comuni coinvolti. È un risultato che ci incoraggia a continuare a far crescere un progetto sempre più riconoscibile e condiviso”.



